venerdì 2 gennaio 2026

20. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

 20. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO


76. Concludo questo breve ricordo di un viaggio che non dimenticheremo con qualche immagine della bella Trois Rivieres tappa di un veloce passaggio, mentre il tempo si stava per la prima volta guastando, sulla strada verso l'aeroporto e il rientro in Italia.















77. Trois Rivieres, una bella cittadina che è capitale amministrativa della regione della Mauricie ed è sorta alla affluenza del st. Maurice nel grande Saint -Laurent ( se c'è un terzo fiume, non l'ho trovato). 

78. Nel periodo del nostro passaggio la città ospitava l'abituale Festival International de la Poésie che vede performance poetiche di poeti da tutto il mondo e che rende la città palcoscenico e murale mondiale con targhe con poesie appese agli edifici o esposte nei parchi pubblici. Il nostro veloce passaggio non ci ha consentito di apprezzare compiutamente un evento che, secondo il poeta Félix Leclerc rende Trois Rivières "capitale mondiale della poesia". 










79. Una ultima nota di costume. In un centro commerciale alla perifieria di Trois-Rivières siamo passati nel reparto articoli sportivi e abbiamo visto "questi" articoli sportivi 




80. E poi alla fine, anche non volendo, ci è toccato di imbarcarci per il rientro.

sabato 27 dicembre 2025

19. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

  19. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

71. Ammetto di fare fatica a non pubblicare e condividere fotografie del Parco Nazionale de la Mauricie. Come recita il detto, è stato la ciliegina sulla buonissima torta che ha rappresentato per noi questo breve ma intenso viaggio nel Quebec. Anche in questa seconda visita il Canada ha dimostrato di essere un bellissimo luogo abitato da persone (quelle che abbiamo incontrato o che in qualche modo sono entrate in relazione con noi) di naturale simpatia e cordialità. Sappiamo benissimo di essere più turisti che viaggiatori, di scivolare sul ghiaccio anche se cerchiamo di grattarlo per cercare cosa c'è sotto. Non facciamo di pur tanti particolari un giudizio generale, ma avremmo potuto trovare persone scortesi, che tentavano di fregarci, scarsa attenzione e disordine. Escluso la prima notte a Quebec (ma abbiamo fatto un report nelle recensioni che comunque resterà) ci siamo sempre sentiti a nostro agio.

72. Quindi possiamo guardarci convinti di a) segnare questo breve viaggio tra le cose positive che abbiamo fatto insieme b) di cercare di farne altre ora che aumenta il tempo a disposizione finché avremo la salute c) di tornare in Canada.




73. miele (o cioccolato) sulla ciliegina sulla torta, il breve ma divertentissimo noleggio di una canoa sul lago Wapizagonke. Era il mio sogno sin dalla partenza. Qui con Antonella, si può notare la padronanza e sicurezza di Antonella che ha sentito risvegliare dentro di sé lo spirito della esploratrice. 

 
74. A malincuore Antonella si è fatta portare a riva solo per lasciare a me un momento in solitaria di navigazione sul lago

75. Potessi avere una canoa simile in Italia penso fare il giro dei laghi e dei fiumi per navigare, e ogni domenica mattina sarei all'Adda 





giovedì 25 dicembre 2025

18. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

 18. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

63. Affermare che il Parco Nazionale del Canada de la Mauricie è stupendo risuona nelle orecchie di chi l'ha visto, come abbiamo avuto la fortuna noi (doppia fortuna, in una giornata splendida), riduttivo e banale. Ma è banalmente così. Questa giornata rimarrà, pur in un bellissimo viaggio nell'accogliente Quebec, una di quelle che rimarranno più impresse.

64. Lungo la strada che da Sain Jean des Piles conduce all'altro ingresso di Saint Mathieu ci sono infinite aree di sosta, sentieri più o meno lunghi o impegnativi, tre campeggi, numerosi laghi e alberi che rappresentano tutta la tavolozza dell'autunno, stagione splendida.

65. Cominciamo dall'inizio. Sprizzanti succo d'acero da ogni poro lasciamo Trois Riviéres e raggiungiamo Sain Jean des Piles dove soggiorniamo a Maison Cadorette delizioso B&B condotto da tre persone abbastanza giovani, viste dall'alto dei nostri anni, che conosceremo solo il giorno seguente all'arrivo ( si entra con un codice e poi tutto il B&B è a disposizione degli ospiti). Il paese , piccolissimo, praticamente una via principale e poco altro, è sulle rive del fiume che da il nome al parco. E' domenica, molti abitanti sono sul fiume con barche, houseboat, moto d'acqua. Ma questo vuol dire che i ristoranti sono chiusi, l'unico spaccio (l'Olivie) verso Shewinigam ha già chiuso. Negozi non se ne vedono (ma dove prendo il pane questi? lo fanno in casa?) Non ci rimane che andare alla stazione di servizio vicino all'autostrada a prendere qualche sandwich per cenare in B&B

66. Ma forse possono avere difficoltà a comperare il pane, e probabilmente ora vanno con la motoslitta da Olivie a prenderlo, però che posti! Che bellezza!

67. In ogni caso nulla ci ferma, e non ci facciamo mancare una bevanda calda dopo cena per rilassarci e gustarci il riposo (che dovessimo rilassarci è stato reso necessario anche da un divertente - dopo è stato divertente, durante no- problema. Non riuscivamo ad avere acqua calda per la doccia. Mezzora di tentativi per capire come funzionasse, abbiamo anche telefonato a uno dei proprietari che era appena sbarcato all'aeroporto di Montereal e non sapeva come aiutarci. Alla fine ho scoperto che chi ha montato la doccia ha invertito erroneamente i colori, e quindi girando la manopola sul blu scendeva acqua ... bollente!!!)

 68. Si sono fatti perdonare con la simpatia e la cortesia il giorno dopo (e con una ottima colazione)

 69. Pronti quindi ad entrare nel parco (l'ingresso è vicinissimo) e ad immergerci in questo straordinario foliage (e io che temevo che non avremmo potuto gustarlo)


70. La prima tappa, da lasciare senza fiato, sulle rive del Lac Bouchard. Come si dice: la fotografia non rende la bellezza del posto dal vivo? Banale? Beh l'ho scritta. Ed è vero.


mercoledì 24 dicembre 2025

17. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

 17. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

59. Lasciamo Quebec City e ci dirigiamo verso il Parc National du Canada de la Mauricie per l'ultima parte del nostro tour in Quebec. Appena fuori dalla città la strada è un meraviglioso corridoio tra gli alberi che stanno cambiando colore in pieno foliage

 60. Prima di arrivare al parco ci fermiamo a Trois Riviéres dove abbiamo prenotato un pranzo Chez Dany, una Cabane a Sucre (un luogo dove si produce il Succo d'Acero- nostro compagno delle colazioni domenicali che non potevamo farci mancare) Il luogo è sicuramente molto "turistico", ma la qualità molto buona, il servizio come ovunque deliziosamente accogliente - la signorina che si è presa cura di noi è stata di una simpatia non dimenticabile, e in ogni caso, essendo fuori stagione forse uno dei pochi posti dove potevamo pasteggiare con il succo d'acero che abbiamo sparso su ogni piatto che ci hanno servito.




 61. questo esempio  è come NON si fa uno stecco di succo d'acero ghiacciato



 

62. Invece si fa così









domenica 21 dicembre 2025

16. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

 16. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO

52.Qualche immagine di Quebec city. 
 







53. Nel pomeriggio di prende il traghetto che porta a Levis per ammirare lo skyline di Quebec al tramonto

54. I momenti migliori per ammirare la Terrasse Dufferin è nelle prime ore del mattino o al crespuscolo quando gran parte dei turisti se ne sono andati e la luce morbida accompagnata dal silenzio la rende un luogo magico



55. L'idea di poter avere una casa che si apre sulla strada senza cancelli o inferriate è uno dei motivi di stupore per chi visita queste regioni





56. ci prendiamo un piccolo gelato




57. Abbiamo visitato la Chute Montmorency. Si tratta di un parco all'interno del quale c'è questa cascata piuttosto imponente che, dobbiamo ammettere, ci ha lasciato un po' freddi, e anche infastiditi dalla esosità dei costi (oltre al biglietto di ingresso al parco si paga anche una funicolare che porta ai piedi della cascata, con cifre un po' alte rispetto al servizio offerto). Possiamo dire che in caso di poco tempo questa parte della visita può essere saltata.


58. Ci ha colpito, favorevolmente, la galleria dei Presidenti del Parlamento della provincia di Quebec per gli stili sempre più contemporanei che sono utilizzati per i ritratti. Da quelli classici impostati dei secoli precedenti, agli ultimi che risentono in modo evidente e impattante, di nuovi stili nella ritrattistica. Lo abbiamo letto come un modo di essere "al passo dei tempi", da parte della istituzione parlamentare.