martedì 31 maggio 2022

WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉 cap 13 (seconda parte)

     WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉  

cap 13 (seconda parte)

Facciamo una pausa nella narrazione da parte dei viandanti per proporre, con il rischio di annoiare, alcune altre fotografie dello straordinario Bryce Canyon National Park



















lunedì 30 maggio 2022

WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉 cap 13

    WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉  

cap 13 (prima parte)

27 aprile - Page di ritorno da Bryce Canyon National Park

Abbiamo fatto il conteggio dei chilometri percorsi fino ad ora in auto. Abbiamo preso l'auto a LA Sabato e Domenica non la abbiamo usata. In quattro giorni di movimento (il conteggio è stato fatto usando Maps perché, chiedo: forse io mi sono ricordato di prendere nota dei chilometri quando ho preso la Chevy? Sì o no? ... immagino la risposta, ed è quella esatta!) .

In ogni caso, poiché miracolosamente, o grazie alla accuratezza della preparazione, non abbiamo ancora sbagliato strada, abbiamo fatto Km. 1.739 con una media di 430 km/giorno.

E la bella notizia è che fino ad ora è andato tutto bene.

Oggi per andare e tornare dal Bryce Canyon National Park abbiamo fatto 338 miglia. Le rifaremmo domani per vedere la meraviglia che abbiamo visto. 

Se il Grand Canyon è maestoso ma severo, il Bryce, con le sue guglie colore del tramonto è esuberante e stordente per la bellezza che puà raggiungere la roccia. 

Sarò brevissimo in questa mia descrizione. Ho la piena consapevolezza  che le fotografie non renderanno giustizia della magnificente bellezza dei numerosi ambiti nei quali è suddiviso il Parco (lo si percorre in questo modo: si raggiunge appena entrati direttamente il punto estremo - Rainbow Point - e poi si retrocede verso l'ingresso fermandosi a tutti i view-point ben indicati sia dalla cartian che la Ranger vi da all'ingresso - anche in italiano - sia uslla strada lungo il percorso).

Se non riescono le fotografie cosa potrà fare il mio povero linguaggi per tradurre in parole consone quanto i nostri occhi hanno faticato a contenere in uno sguardo mai sazio?

Qui a Page siamo a poche miglia dal confine con lo Utah (mentre a sud, sempre in Arizona, c'è il territorio Navajo). Siamo in un loop del fuso orario, come ho avuto modo di dire precedentemente, dal quale non si esce. Ora mentre scrivo a Page sono le 20.15, a cinque minuti di strada verso Nord, entriamo nello Utah e sono le 21.15, ma in ancora meno tempo, rimanendo in Arizona ma entrando in territorio Navajo, spostandoci verso sud di pochissime miglia l'orologio segnerà le 21.15. Ma quando visiteremo l'Antelope Canyon pure useremo l'ora di Page e non l'ora Navajo!

L'orologio della Chevy continua a cambiare ora (oggi tornando dal Bryce lo ha cambiato due volte, forse perché prende diversi segnali satellitari a secondo della posizione).

In questa prima rssegna di foto del Bryce se ne vedranno due che testimoniano di un recente incendio che ha colpito una parte del parco, la parte opposta a quella dei pinnacoli (gli hoodoos). La siccità che ha sicuramente contribuito, ha reso inagibili i bagni pubblici che utilizzavano acqua per lo scarico. Il pubblico veniva deviato verso bagni che scaricavano direttamente nella cloaca. Li avevamo trovati uguali anche in Norvegia più di trenta anni fa. In ogni caso, come in praticamente tutto il viaggio, bagni perfettamente funzionanti, puliti e riforniti. Complimenti a chi li tiene così ben puliti. 

venerdì 27 maggio 2022

WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉 cap 12

   WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉  

cap 12

quando si dice che gli USA all'interno
sono una "scatola vuota"
una bellissima "scatola vuota"
 
27 aprile Page. In attesa di andare a fare colazione
Prendo l'occasione di questi pochi minuti per scrivere una paio di osservazioni spicciole.
Ho notato che gli autotreni USA (per ora incrociati in un numero minore rispetto alle attese) quando percorrono tratti di strada in forte pendenza, obbligati quindi a rallentare molto, accendono le 4 frecce. E' una costante. Lo fanno tutti. La cartellonistica in questi tratti di strada invita a prestare attenzione ai veicoli con le 4 frecce lampeggianti.
andando e tornando dal Bryce Canyon abbiamo attraversato
 più volte il confine tra Arizona e Utah
anche sul confine ho incontrato sempre la simpatica turista,
che mi si è messa in mezzo alla fotografia ancora una volta
 
Page è praticamente sul confine,
andando e tornando si portava
avanti e indietro l'orologio di un'ora
 
E' veramente una cartellonistica ottima quella trovata su queste strade. Ogni volta che si inizia un tratto di strada con la striscia continua tra le corsie, un cartello al lato indica che inizia un tratto dove non è possibile sorpassare.
questo è il percorso da Flagstaff verso Page passando dal Grand Canyon
questo è il percorso fatto in andata e ritorno da Page verso il Bryce Canyon
 
Viene rispettato più questo divieto del limite di velocità, verso il quale mi sembra si agisca con una certa autonoma tolleranza (anche io procedo a 5 miglia di margine rispetto al limite). Certo non vedo gli eccessi che possiamo trovare sulle nostre strade, ma il mito dell'automobilista americano inchiodato a 55 mph se così lo indica il cartello, beh, è un mito.
Di seguito alcune fotografie prese sul percorso nello Utah verso il Bryce







cosa ha di particolare questo pick up con cellula? guardate la targa. Questo è uno dei molti sogni della mia (sempre più breve) vita
Dal prossimo capito passeremo un po' di tempo nel Bryce Canyon National Park



giovedì 26 maggio 2022

WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉 cap 11 seconda parte- flashback

     WANDERLUST _ USA, IL WEST ... QUELLO FAR 😉  

cap 11  seconda parte- flashback

la solita turista che si mette in mezzo
 (ma che mi segua?)
e l'hotel Coronado sullo sfondo

Torniamo a noi.
Avevo promesso che avrei scritto due righe su Coronado. Coronado è quella penisola collegata a San Diego, oltre che con una striscia di terra a sud, con un bellissimo ponte. Posta di fronte a Downtown si incunea nel golfo creato dalla penisola di Punta Loma creando un gioco di insenature e di golfi che avrebbero meritato più giorni per poterle esplorare con calma.
downtown San Diego
Coronado e Punta Loma sullo sfondo
 
E’ famosa anche per l’hotel Coronado che è sfondo scenografico per alcune scene del film di Wilder “A qualcuno piace caldo” con Lemmon, Curtis e Monroe.
 
Reminiscenze cinematografiche a parte, è una vera e propria cittadina balneare e turistica presa d’assalto dai cittadini che non vanno verso le lunghe spiagge a nord e a sud verso il Messico.
Noi abbiamo, dopo l’ovvio tributo alla passeggiata presso la bella spiaggia fino al famoso Hotel (imponente), percorso un po’ di vie eccentriche rispetto alla principale via d’accesso all’Oceano che è piena di negozi e di bar e ristoranti.
 
 
Le vie laterali, parallele alla Orange Av. sono strade residenziali dove si scoprono belle casette (beh, qualcosa in più di casette!) monofamiliari che sono ben presenti nel nostro immaginario iconografico della cittadina americana)
  
 
 
 
la piccola città
 
Antonella che "posta" in diretta