WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 3.1
35. Lasciamo il settore della Grande Muraglia, pranziamo in un
ristorante con servizio a buffet (buon pranzo) e ritorniamo nel traffico di
Pechino per raggiungere piazza Tiananmen.
36. L’ingresso alla piazza avviene dopo rigorosissimi controlli con solerte e attenta perquisizione. La
giovane guardia – sono numerosissime giovani donne addette ai controlli
personali, è rimasta perplessa di fronte alle bandiere che sono attaccate al
mio giubbotto. Con molta cortesia mi ha chiesto di toglierlo per poterlo
portare al suo responsabile che ha controllato, immagino, che non ci fossero
bandiere “offensive” e poi me lo ha riportato.
37. Fortunatamente questa problematica non mi era sconosciuta e
il giubbotto con la bandiera di Taiwan e del Giappone è rimasto opportunamente
a casa.
38. La piazza è straordinariamente grande e ampia.
39. Guardando il palazzo di ingresso alla Città Proibita, quello
dove è appeso il grande ritratto ad olio di Mao Zedong (se ho capito bene viene
sostituito ogni due anni perché all’aria aperta si deteriora), alle spalle c’è
il palazzo mausoleo dove è conservata la mummia di Mao (il palazzo è in
ristrutturazione e le visite sospese (ai miei occhi questo culto religioso del
corpo appare senza senso e poco razionale)
40. La folla nella piazza si accalca soprattutto verso le
barriere che delimitano l’avvicinamento alla Porta della Pace Celeste pe fotografare
questo luogo iconico che appare costantemente nei servizi televisi dalla Cina,
e quindi neppure noi non abbiamo mancato di fare un bel po’ di foto.
41. E’ impressionante il numero di telecamere che si vedono registrare
ogni angolo e lato della piazza dai lampioni dove sono appese.
42. Il numero di poliziotti, ausiliari e soldati che presidiano
la piazza farebbero pensare a un luogo nel quale il comportamento delle persone
fosse rigido e controllato, invece, ovviamente successivo a uno screening che
rende tutti molto inoffensivi, l’atteggiamento generale è molto rilassato e
informale
43. Sul lato est della piazza il Museo nazionale della Cina che
contiene pezzi che probabilmente contendono all’omonimo museo di Taiwan la
palma del “vero” museo storico cinese per la ricchezza di manufatti delle
diverse epoche conservati ed esposti, mentre sul lato ovest il Palazzo della
Assemblea del popolo, il Parlamento cinese dove si tengono le famose “due
sessioni” nel mese di Marzo, rispettivamente l’Assemblea nazionale del Popolo
(deliberativo) e la Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese (come dice
il titolo stesso, consultiva)
























































