giovedì 1 ottobre 2026

WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.1.2

WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.1.2 dove si dice del qualcosa in più che hai se puoi vedere il mare, delle condizioni delle vie dietro l’angolo, del buon cibo, del caffé, dei re di Napoli

1.2.a Dopo una veloce sistemazione nell’appartamento siamo subito usciti in città dirigendoci verso il mare, percorrendo Corso Umberto e poi via De Petris.

1.2.b. Vie principali come corso Umberto sono belle vie, per quanto trafficate. Ci sono numerosi negozi di qualità, ci è rimasta la sensazione che siano prevalenti negozi di abbigliamento maschile ( con pezzi molto interessanti) rispetto all’abbigliamento femminile, ma è una impressione molto randomica.

1.2.c. Quello che appare meno impreciso è che appena dietro l’angolo, nelle vie secondarie prossime, la qualità delle abitazioni e la loro manutenzione subisce un calo drastico

1.2.d Con una bella passeggiata arriviamo prima in piazza del Municipio e poi in piazza Trieste e Trento guardando da lontano il Maschio Angioino causa le barriere per imprecisati lavori stradali. Lasciamo sulla destra la bella galleria Umberto I che visiteremo in un altro momento e pure, sulla sinistra, il teatro san Carlo per il quale abbiamo la prenotazione per una visita guidata

1.2.e Chissà perché Trieste e Trento e non come diciamo noi Trento e Trieste. Questa alternanza dei nomi rispetto alla abitudine mi lascia l’impressione di fare una forzatura nell’esprimere il nome della piazza. Ma superando questo retaggio settentrionale, non manchiamo di bere il primo caffè da Gambrinus

1.2.f Arriviamo in piazza del Plebiscito, purtroppo la visione della piazza è occlusa dalla preparazione dell’area di un evento che sapremo poi organizzato dalla associazione di Javier Zanetti. Ora, con tutta la stima per il valente capitano dell’Inter, questa cosa ci ha tolto una potenziale gran bella visuale.

1.2.g Sulla parte frontale del palazzo reale sono esposte le statue di 8 re di Napoli, i più rappresentativi. Dopo il Gioaccino Murat si passa subito al re sabaudo. Nessun Borbone in mezzo (ce ne è uno prima di Murat). Chissà cosa ne pensano i Neo Borbonici

1.2.h Finalmente arriviamo al mare, vedendo attraccati al porto, un po’ nascoste, ma alcune, in particolare una Costa così più alta di tutte le costruzioni a terra da emergere comunque, alcune navi da crociera e gli alberi della nave Amerigo Vespucci

1.2.i Che bello poter vedere il mare. Percorriamo il lungo mare fino al Castel dell’Ovo, con palazzi e alberghi molto belli sulla nostra destra. Una moltitudine di persone in giro per la città. Una babele di lingue. Superiamo il Castello e continuiamo mentre il cielo imbrunisce e il sole tramonta dietro le colline fino a piazza della Vittoria dove inizia il campo della Coppa dell’America (precisiamo subito che ignoreremo per tutta la permanenza la Coppa dell’America e la succedanea coppa di Luigi Vittone, se c’era anche quella). E’ quasi ora di cena, abbiamo prenotato da Signora Bettola. Ottima scelta. Ottimo servizio e piatti gustosissimi. 

1.2.j. E’ ora di rientrare, percorriamo i 3 chilometri che ci separano dal nostro alloggio passando per via Chiaia, via Toledo e poi ancora via Umberto. Il primo approccio alla città promette bene.


























WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.6.1.2

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.6.1.2

LE ULTIME FOTOGRAFIE DEL PALAZZO D'ESTATE

99. E' vero, abbiamo colto una ampia carenza nella visita probabilmente effettuata con tempi troppo stretti del Palazzo d'Estate. Non abbiamo visto per esempio la Nave di Pietra, o percorso il Corridoio Lungo o attraversato il braccio di lago sul Ponte della Cintura di Giada (tutte annotazioni valide per una prossima autonoma visita). Ma il luogo è stato bello e affascinante comunque e merita un ricordo con la pubblicazione di altre fotografie.



























WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.6.1.1

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.6.1.1

DEL PALAZZO D'ESTATE CON PIOGGIA AUTUNNALE, DELLE SIMILITUDINI GERARCHICHE, DEL LAGO KUMNING, DELLE TOILETTE PUBBLICHE

93. La mattina della visita al Palazzo d'Estate si presenta ... un po' autunnale. Pioviggina e quindi ci prepariamo con ombrellini, impermeabili e cappelli per la pioggia. I colori smorti del cielo nuvoloso, anche se nel corso della mattinata smetterà di piovere abbastanza presto, tolgono un po' di fascino al luogo, in particolare al lago Kunming che sicuramente con una giornata tersa sarebbe esploso in tutta la sua potente bellezza.

94. La visita al Palazzo d'Estate aiuta l'emergere della consapevolezza che anche in un prossimo viaggio in Cina, Pechino avrà ancora molto da offrire. Sia per vedere luoghi che giocoforza in pochi giorni non è stato possibile vedere (io per esempio vorrò vedere il Vecchio Palazzo d'Estate, Yanmingyuan, quello distrutto dalle forze anglo-francesi su ordine di Lord Elgin nelle guerre dell'Oppio nell'anno 1860 e lasciato in rovine come monito nazionale per i cinesi perché non si ripetano le umiliazioni del 1800) sia per rivedere con i tempi necessari luoghi come appunto il Palazzo d'Estate che forse abbiamo visto troppo velocemente e quindi superficialmente, non visitando la parte occidentale.

95. Mi accorgo, scrivendo queste note a un mese di distanza, che anche con una visita guidata è necessario lo studio precedente, altrimenti le informazioni ricevute sul posto, magari ascoltate distratti dall'ambiente circostante non sedimentano

96. Siamo entrati nel complesso dall'ingresso est e abbiamo subito visto il Palazzo della Benevolenza e della Longevità, dove l'imperatrice vedova Cixi trattava gli affari di Stato. Significativo l'ordine nel quale sono state poste le statue di fronte all'ingresso del palazzo. Le statue rappresentanti draghi e fenici, simboli rispettivamente dell'Imperatore e dell'Imperatrice, sono poste nell'ordine che prevede la statua della fenice al centro, messaggio simbolico non verbale che fa capire che il comando è in capo all'Imperatrice.

97. Superando il complesso dei palazzi amministrativi, abbiamo costeggiato sul lato est il lago fino all'isola di Nanhu collegata alla terraferma dal bellissimo ponte dei 18 Archi.

98. Mi piace sottolineare come in Cina siano diffusissime le toilette pubbliche (non tutte splendide splendenti, e quindi con ancora del lavoro da fare) che rendono il paragone con i luoghi dove vivo, sia nel piccolo, Trezzo, sia nel grande, Italia, assolutamente perdenti per questi ultimi.