venerdì 6 marzo 2026

WANDERLUST 26secondo 04 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

 WANDERLUST 26secondo 04  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

Lunedì 2 febbraio. Questa mattina, dalla nostra camera, quasi non si vedono le piramidi. È calato il vento, che probabilmente muoveva la cappa di polvere e smog che soffoca la città, e le piramidi sono ridotte a ombre sullo sfondo. Ho la sensazione che, se non si alzerà il vento, questa sera rientreremo tutti con un gran mal di gola.

Ieri mattina, dopo una buona colazione e dopo aver incontrato la nostra guida e il nostro driver, ed esserci accomodati in sette sulla sua auto, utilizzando anche i sedili in fondo, ci siamo immersi nel traffico di Giza e ci siamo diretti verso Saqqara, dove c'è una vasta necropoli che prima di questo viaggio non conoscevo e che si è rivelata una meta di grande interesse e di grande impatto visivo.

Forse, guardando ciò che abbiamo visitato, vi è ancora più interesse rispetto al complesso di Giza, che ovviamente, dal punto di vista iconografico e simbolico, è ineguagliabile.

Subito a Saqqara vediamo la grande piramide a gradoni di Djoser, antesignana delle piramidi di Giza, e poi percorriamo la parte restante delle mura che circondavano il luogo, mura in cui i costruttori, con la pietra, hanno imitato il legno.

Dopo aver fotografato in lungo e in largo la piramide a gradoni, e dopo aver atteso Marco, che ha voluto salire su un dromedario facendosi fotografare in groppa ad esso, siamo scesi in una bellissima camera sepolcrale di una mastaba, con stupendi geroglifici.



























giovedì 5 marzo 2026

WANDERLUST 26secondo04 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

   WANDERLUST 26secondo04  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

Infiniti palazzoni, spesso fatiscenti, sorti su una rete urbana e viabilistica abbastanza malmessa, percorsa da una folla in parte affaccendata che si interseca in un modo che ci appare incomprensibile, ma che per l'economia, formale e informale, probabilmente aveva un senso.

Molta sporcizia ai lati della strada, un senso di precarietà diffusa, probabilmente percepita attraversando la città chiusi in auto. Era un po' come vedere le cose accadere dietro una vetrina.

Ma questo tipo di viaggiare, scandito da appuntamenti e tempi contingentati, che è il turismo, toglie la possibilità di passeggiare da flâneur e quindi da osservatore nei luoghi attraversati. Ma quando siamo venuti avevamo ben chiari tempi e limiti, e siamo soddisfatti.

Conserviamo nella memoria, e in qualche brutta foto, presa al volo, e in un rapido filmato, una piccola testimonianza di curiosità che non ci abbandona qualunque scelta fatta.















mercoledì 4 marzo 2026

WANDERLUST 26primo06 GRAN CANARIA 13 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo06 GRAN CANARIA 13 gennaio 2026

Oggi abbiamo dedicato l’intera giornata, partita al mattino con un bel sole caldo a cui è seguito un rannuvolamento pomeridiano con alcuni brevi scrosci di pioggia a Las Palmas la città capitale amministrativa di Gran Canaria.

Abbiamo viaggiato utilizzando la linea 210 di Global la società che gestisce sia le linee interurbane sia le linee urbane di Las Palmas l’impressione è di una azienda solida, ben organizzata e all’avanguardia.

Nelle stazioni le pensiline di partenza sono dotate di visori con le indicazioni precise.

Poi fare il biglietto a bordo pagando con carta di credito oppure in contanti.

Molti utilizzano le tessere multiviaggio

Tutte le persone salgono utilizzando solo la porta anteriore anche se quella posteriore è aperta.

Ciascuno fa il suo tap o acquista il  biglietto al momento dall'autista.

Oggi abbiamo incontrato 2 autisti estremamente empatici con tutti i passeggeri. Sono anche abili, visto che guidano bus lunghi 15 m su strade non proprio ampie.

La stazione degli autobus del parco di san Telmo, sotterranea, è molto efficiente, con tantissime pensiline ben organizzate. Veramente voglio fare i complimenti a Global.

Arrivati a san Telmo abbiamo subito visitato 2 uffici turistici, Il 1º relativo alla città è il 2º all'isola, in entrambi abbiamo trovato cortesia e chiarezza nel fornirci materiali e utili informazioni










martedì 3 marzo 2026

WANDERLUST 26primo05 GRAN CANARIA 12 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo05 GRAN CANARIA

12 gennaio 2026

L’intenzione, nel pomeriggio, era di fare un tour in auto delle montagne del nord dell’isola, le più vicine ad Arucas. Intento frustrato dall’avanzare di grosse nubi nere che già a S. Bartolomé di Fontanales riducevano la visibilità.

Abbiamo quindi scelto di non proseguire fino ad Artenaras per poi scende verso la Aldea sulla GC210 che ho letto essere una delle più belle strade dell’isola. Forse avremmo dovuto, magari si saliva sopra le nuvole. Abbiamo scelto la via prudenziale e ci siamo diretti a Galdar.

In città non abbiamo potuto visitare il museo Cueva Pintada perché il lunedì è chiuso. Abbiamo passeggiato indolenti (approfittando del fatto che a Galdar è riapparso il sole) visitando anche la piccola biblioteca cittadina.

Rientrando ad Arucas avevano tempo per una deviazione e quindi siamo saliti alla Montagna di Arucas, una collina isolata che si erge a nord della città, dalla cui sommità si può vedere buona parte del nord-est dell’isola, la pianura con le serre e la disordinata urbanizzazione, la parte moderna di Las Palmas in lontananza con la spiaggia la Cantera, e ovviamente la sottostante Arucas.

Dall’alto è impressionante vedere come le dimensioni della chiesa di s. Giovanni nella sua imponenza siano, come dire “fuori scala” rispetto al resto della città. Il contrasto anche cromatico tra la scura grigia chiesa e i toni chiari degli edifici della città è netto





































WANDERLUST 26secondo 03 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

 WANDERLUST 26secondo 03  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

Ieri sera siamo passati sull'autostrada attraverso New Cairo, una moderna città, solo scorta essendo già scese le tenebre, che è luogo di residenza per le classi abbienti egiziane. Appena finito New Cairo e ritornati ad attraversare il Cairo storico, la differenza è apparsa notevole. Ancora di più oggi, attraversato per raggiungere Saqqara.