martedì 22 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.2

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.2


82. Il ristorante, come spesso capita, è sito in uno dei piani del complesso che comprende anche altre attività, come in questo caso un moderno e scintillante centro commerciale nel quale qualche partecipante al viaggio ha estorto alla nostra severa guida del tempo per fare qualche acquisto. Ne abbiamo approfittato anche noi per dare un'occhiata (lo ammetto, se avessimo avuto più libertà di movimento avremmo passato più tempo a guardare le vetrine) Abbiamo visto un negozio dove sicuramente mio figlio avrebbe passato molti più minuti, a decine, e un concessionario di auto piuttosto pretenziose, come questa Luxeed V9, nota anche con il nome di Zhije V9 che, spero di non dire una sciocchezza citando a memoria, costa meno di €50.000. Si tratta di una auto prodotta da Huawei.




83. Appena fuori dal centro commerciale, mentre ci apprestavamo a riprendere il nostro minibus, la nostra guida ci ha fatto vedere da lontano una chiesa cattolica, mi sembra dedicata a san Giuseppe. Ovviamente le chiese sono motivo di visita per valore storico/artistico in Europa, mentre in posti remoti relativi alla religione dominante in occidente sono motivo di curiosità. Per questo motivo, pur essendo atei, l'avremmo visitata volentieri. Vedremo sempre da fuori e velocemente altre chiese nelle città dell'interno nei giorni successivi


84. La tappa successiva è stata al complesso di laghi chiamati Houhai e Quinhai, un solo bacino artificiale che è collegato da una strozzatura dove l'acqua scorre sotto il ponte del Lingotto d'Argento






85. Un luogo piacevole (Alessandra ci dice che lo ha frequentato anche in inverrno, se ricordo bene, quando ghiaccia e i pechinesi vengono a pattinare) ma che non mi è rimasto molto impresso nella memoria, vuoi perché purtroppo il cielo grigio ha smorzato i colori, vuoi perché lo abbiamo visto un po' a passo di marcia. Un luogo simile, forse più ancora di altri, merita una visita pigra, un lento procedere alternato a soste nelle quali guardando l'acqua ci si perde in riflessioni forse inutili e vaghe e quindi piacevoli. Il ponte che collega i due bacini meritava una sosta prolungata e di perdere del tempo guardando le persone passare. 




86. Le giovani donne vestite in stile Hanfu richiamavano l'attenzione e chi piiù velocemente chi osando un approccio più diretto, sono state oggetto di fotografie per l'esotismo culturale e temporale che proponevano. Ma anche di loro ci rimane un fugace ricordo












lunedì 21 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.1

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.1

73. Lasciamo la Città Proibita e ancora inscatolati nel nostro minibus percorriamo a passo d'uomo le congestionate strade della capitale della Repubblica Popolare, comodamente seduti ma nostalgici per la mancata possibilità di calpestare i marciapiedi della città, soprattutto negli angoli e nelle vie meno deputate all'offerta turistica


74. Mi sembra che per poter guidare un'auto in Cina non sia sufficiente una patente internazionale ma occorra munirsi di una patente cinese (sono informazioni colte leggendo diari di viaggio, quindi forse non attendibili, certamente non verificate). Potrebbe non essere semplice guidare a Pechino, per esempio è invalsa l'abitudine di occupare anche a velocità ridotta la corsia di sinistra (anche nelle autostrade fuori dalle città) e quindi a superare a destra. In alcuni casi ho avuto l'impressione che fosse cosentita la svolta a destra anche con il semaforo rosso (voglio dire, ho visto troppe volte accadere questo per pensare fosse solo una proibita ma comune abitudine). Ma la difficoltà maggiore a mio avviso sarebbe quella di avere a che fare con l'infinità di motorini, questi veramente fuori da qualsiasi legge e comportamente civile, che popolano le strade di Pechino.



75. Arriviamo infine al Tempio dei Lama, sorto come residenza reale nel 1694 per il quarto figlio dell'imperatore Kangxi che nel 1744 fu convertito in un monastero lamaista del buddhismo tibetano. Prima di varcare la prima porta abbiamo preso un mazzetto di bastoncini di incenso  (che abbiamo in parte conservato come souvenir) per accenderne tre e metterli nel braciere. E' una pratica che per i fedeli ha un senso di fede, per noi un modo di condividere una manifestazione di rispetto e simpatia con loro



76. L'immagine del Buddha che ride con la grande pancia, se ricordo bene le spiegazioni della nostra guida, ha un significato simbolico preciso che, riassumo un po' grezzamente, esprime il concetto di profonda contentezza dello spirito (accontentarsi di ciò che si ha) e invita a vivere il momento presente con leggerezza e serenità. Una ricostruzione un po' approssimata ma penso fedele alle spiegazioni fornite.


77. Il nome del tempio, Yonghe, significa "Pace e Armonia". La targa ufficiale posta sopra l'ingresso principale del tempio, che originariamente come detto era la residenza imperiale del principe Yong, riporta in più lingue (oltre al cinese, anche il mancese e il mongolo) il nome del tempio.





78.Nel padiglione Wanfu c'è la grande statua del Buddha Maitreya alta 18 metri e mi sembra di ricordare fissata nel terreno per una profondità di 6 metri. Una opera colossale se si pensa che è scolpita da un unico tronco di legno di sandalo. Pensare alla tecnologia utilizzata non solo per realizzarla bensì anche per trasportarla e impiantarla fa un po' impressione




79. Per quanto non fosse una novità l'idiosincrasia asiatica (penso al Giappone) per l'abbronzatura - si tende verso il tono sempre più chiaro della pelle, alcuni accorgimenti usati dalle donne cinesi sono balzati all'occhio per la "esagerazione"


80. E' straordinario il numero di biciclette da noleggiare che si trovano in giro per le città cinesi, come qui fuori dal tempio dei Lama. Si prendono utilizzando il qrcode e le superapp che consentono di fare tutto (noi muovendoci inscatolati praticamente le abbiamo usate solo per pagare). Secondo quanto ci ha detto una guida, non so dire se in ogni caso oppure se facendo una tessera, i primi trenta minuti sono gratuiti e quindi la strategia è di usarla per meno di 30 minuti, lasciarla - tanto di punti di raccolti ce ne sono migliaia - e poi prenderne un'altra.


81. Pranzo con specialità del Sichuan. Non chiedetemi altro salvo se mi è piaciuto. Sì, mi è piaciuto. Compagne di viaggio più accurate nella valutazione e con palato più sensibile potrebbero essere più dettagliate nelle considerazioni. So che è stata fatta una classifica di gradimento, ma io ricordo solo attraverso la visione delle foto cosa ho mangiato
















venerdì 18 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.3

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.3

70. Abbiamo concluso la visita nei giardini settentrionali dove abbiamo preso qualche minuto per riposare e valutare l'acquisto di qualche souvenir, oltre che per utilizzare i bagni che, occorre dire, in Cina sono numerosissimi e sempre presenti nei luoghi di attrazione turistica.

71. Ci accoglie, all'ingresso dei giardini, l'intrecciarsi di un pino secolare, sembra con una età superiore ai 400 anni, che rappresenta l'armonia profonda tra l'imperatore e l'imperatrice

72. L'ho già detto nelle pagine precedenti, la visita alla Città Proibita mi ha lasciato un po' un senso di fretta e di superficialità che non mi ha completamente soddisfatto. Potrebbe essere tappa di un percorso che comprenda di nuovo Pechino, da fare in autonomia, prendendosi tutto il tempo che serve per vedere ogni luogo e ogni costruzione con la dovuta calma memorizzando bene ciò che si vede e capendo con cognizione la funzione particolare.














giovedì 17 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.2

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.2

65. Pubblico particolare del bordo del tetto di un palazzo della Città Proibita. Si vede una successione di figure e quello più esterno raffigura una persona a cavallo di un uccello. La nostra guida ci ha spiegato il significato. Rappresenta la figura leggendaria di un sovrano che, in fuga dai nemici e bloccato da un fiume invalicabile, viene salvato da un grande uccello che se lo carica e lo porta dall'altra parte del corso d'acqua. Ha una funzione simbolica, di allontamento degli spiriti maligi e di capacità di superare i pericoli. Ha anche una funzione architettonica, atta a bloccare le tegole.

66. Per quanto l'area ci sembrasse affollata, sia la guida sia Alessandra ci hanno assicurato che eravamo fortunati, a volte la ressa è tale che si fatica a camminare

67. Abbiamo incrociato una scolaresca molto  numerosa (tutti in divisa). Molte ragazzine ci guardavano con curiosità. In particolare osservavano la nostra componente femminile.

68. Per quanto apparissero disordinati, al richiamo degli insegnanti hanno impiegato pochissimo tempo per mettersi in fila e procedere ordinati alla tappa successiva.

69. Superati i palazzi dedicati alle incombenze di governo e al ricevimento dei funzionari, abbiamo visitato, dall'esterno, le residenze imperiali la cui visione interna è stata resa difficoltosa dalla folla che, comunque, occupava gli spazi del percorso e dagli spessi vetri che proteggevano i locali.