sabato 31 ottobre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.3.2

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.3.2

LA MOSCHEA DI XI'AN, UNA CITTA' ALLEGRA, DELIZIE DA STREET FOOD SOLO GUARDATE, MENDICANTE CON IL QRCODE DI ALIPAY, SCUOLA DI PRODUZIONE DI RAVIOLI (EVITABILE)

142. Come avremo occasione di vedere anche l'ultimo giorno di permanenza, e lo si leggerà negli ultimi capitoli di questo diario, Xi'an sì è dimostrata una tappa indovinata. Ci è apparsa una città frizzante e allegra, nella quale anche la parte commerciale (negozietti, calligrafi, venditori di cimeli e street food) non è mai apparsa soffocante o fastidiosa, ma al contrario rendeva piacevole la passeggiata immersi in quel caos

143. Alla sera abbiamo partecipato a una "classe" di istruzione di preparazione di elaboratissimi ravioli con forme animali o floreali. A parte la mia insegnante che mi ha trattato malissimo facendo divertire molto le mie compagne di viaggio, l'insieme, cena compresa, non è valsa la pena. Mi è rimasta la nostalgia di non aver sbizzarrito la curiosità delle mie papille gustative nello street food del quartiere musulmano.

































WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.3.1

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.3.1

LA MOSCHEA DI XIìAN, UNA CITTA' ALLEGRA, DELIZIE DA STREET FOOD SOLO GUARDATE, MENDICANTE CON IL QRCODE DI ALIPAY, SCUOLA DI PRODUZIONE DI RAVIOLI (EVITABILE)

136. Rientriamo a Xi'an con ancora negli occhi lo spettacolo del mausoleo dell'Esercito di Terracotta e ci dirigiamo verso il quartiere della Moschea di Xi'an.

137. Secondo le informazioni raccolte, almeno 20.000 abitanti di Xi'an sono di fede musulmana (ma non sono uiguri). E' una presenza che risale ai tempi nei quali la città fu terminale orientale della Via della Seta, qundi luogo di scambi e meta di commercianti provenienti da diversi luoghi che portarono usanze e religioni.

138. La moschea, leggo, è un raffinato connubio tra architettura cinese e islamica. Fu fondata nel 742 d.C. e conserva edifici risalenti alle epoce Ming e Qing. Il minareto centrale è camuffato da pagoda.

139. Per raggiungere la Moschea abbiamo attraversato un'area commerciale piena di bancarelle e negozietti che vendevano infinite cibarie che chiedevano solo di essere assaggiate (se solo non provenissimo da un pranzo recente e non ci aspettasse la "scuola di ravioli" serale)

140. In questa piacevole e divertente zona, dove le nostra amiche si sono dedicate a "ricerche di mercato", ho comperato uno dei pochi souvenir che mi sono portato a casa dalla Cina, una copia del 1970 del Libretto Rosso di Mao (mi sono fatto aiutare da Alessandra nell'acquisto) e un libricino a fumetti che racconta le gesta eroiche del PLA

141. Appena fuori dalla Moschea abbiamo visto uno dei pochissimi mendicanti trovati nel nostro viaggio, doverosamente provvisto del cartoncino con il qrcode di Alipay per una eventuale donazione.































sabato 24 ottobre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.2

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.2

L'ESERCITO DI TERRACOTTA. IL MUSEO, IL SIGNOR YANG ZHIFA E IL LIBRO CHE CI HA FIRMATO

132. Non c'è molto altro da dire sul sito dell'Esercito di terracotta, luogo sì affollato ma a mio avvisto piuttosto bene organizzato.

133. La nota curiosa è che in uno dei numerosi negozi che vendono souvenir dell'Esercito, quello che appariva il "più ufficiale", o perlomeno quello dove ci ha condotto la guida, era presente il signor Yang Zhifa che nel 1974, il 23 marzo, nella sua attività di contadino, scavando un pozzo insieme ai suoi fratelli, trovò i primi reperti dell'esercito.

134 Il signor Yang Zhifa è stato assunto dal negozio che vende il libro e firma, facendosi fotografare, a chi lo desidera, a firmare il libro acquistato, timbrandolo con inchiostro rosso con la scritta "scopritore dei guerrieri di terracotta Qin"

135. Non ho perso l'occasione, abbiamo acquistato il libro e Antonella ed io ci siamo fatti fotografare con il signor Yang Zhifa.

































giovedì 22 ottobre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.1

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.1

L'ESERCITO DI TERRACOTTA. EMOZIONANTE. A MUST-SEE ONCE IN LIFETIME

126. Visita al sito dell'Esercito di Terracotta. Ci sono luoghi o monumenti che sono indicati come "Must to see", credo che questo luogo rientri a pieno titolo in quell'elenco. E' stata una visita emozionante. Chiaramente dipende dalle sensibilità e dai diversi approcci. Forse una area archeologica del genere può suscitare entusiasmo in alcuni e lasciare più freddi altri. A me, senza quindi pretese di condivisione, questa visita è stata tra i punti fondamentali di questo nostro primo (Yunnan a parte) tour della Repubblica Popolare Cinese.

127. L'area è divisa in tre fosse. La fossa 1 è quella che contiene le statue schierate come un esercito in marcia. E' la più grande e secondo i dati che ho trovato, con possibilità di piccoli errori, dovrebbe contenere 6.000 statue. La fossa 2 contiene circa 1.300 statue di soldati e cavalli e una sorta di museo dove sono conservate in teche alcune statue più pregiate. La fossa 3 nella quale sono conservate statue ancora frantumate in piccoli pezzi per dimostrare da dove è partito il lavoro di ricostruzione, si pensa possa rappresentare il quartiere generale dove erano poste statue di generali e ufficiali di rango.

128. La rappresentazione dello stato di ritrovamento (non abbiamo visto archeologi al lavoro, ma il processo di ricomposione è illustrato in diversi ambiti) mi ha fatto venire in mente una presentazione simile vista a febbraio al GEM. Rimango sempre stupito e ammirato di fronte alla capacità degli archeologi di riconoscere e "vedere" l'intero anche quando si presenta frantumato in una miriade di pezzi.

129. Anche se è facile ricostruire cosa rappresenta l'Esercito di Terracotta, qualche brevissima notizia presa in rete: L'esercito di terracotta rappresenta la monumentale armata funeraria creata per proteggere e servire nell'aldilà il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang. Riflette l'ossessione di Qin Shi Huang per l'eternità e la convinzione che avesse bisogno di truppe reali, cavalli e carri per difendersi anche dopo la morte. Le oltre 8.000 statue a grandezza naturale sono uniche: ognuna possiede tratti del volto, acconciature, espressioni e armature differenti per rappresentare i vari gradi militari (fanti, arcieri, ufficiali e cavalieri) (ultimamente Simone Pieranni ha fatto una puntata su Zoom Cina proprio su questa dinastia: https://youtu.be/wLq1MWhRFsA?si=CeNEQ1nLdIRTKECo )

130. Le statue sono bianche, ma originariamente erano colorate. Ma il colore svanisce in pochi secondi dopo che i reperti vengono alla luce. C'è, forse nella fossa 2, una parte conservata sepolta in attesa che si trovi il modo di diseppellire le statue conservando la colorazione.

131. Come dico e come si vede nelle fotografie, non eravamo gli unici a visitare il mausoleo (eufemismo). Secondo Alessandra in realtà siamo stati fortunati perché non c'era folla (???). Ci ha detto che ha provato a visitare il mausoleo in condizioni di assembramento ben più numeroso di persone. Mi è capitato di sentire viaggiatori che ho seguito prima del viaggio lamentarsi di questo affollamento turistico (soprattutto turismo cinese) come se pregiudicasse la possibilità di vedere "la vera Cina" in solitudine. Non condivido questo approccio. La vera Cina è questa, non una possibile ricostruzione per definizione fittizia, composta anche da una classe media che viaggia, affolla, ti obbliga anche a imparare a usare i gomiti per farsi largo. E quindi mi va bene conquistare la balaustra per vedere meglio l'esercito di terracotta disputandolo con il gruppo che la sta visitando insieme a me. Mi piace, sia chiaro, visitare luoghi esotici, lontani, poco visitati. Deviare dal percorso del gregge e cercare con curiosità cosa c'è dietro l'angolo. Lo faccio spesso. Ma questo non vuol dire che non sia "vero" condividere con centinaia di altre persone qualcosa che merita e che la folla non sminuisce. Perchè è una folla composta da persone tali e quali a me. Semplici, modeste e con limitate possibilità da sfruttare per quanto possibile.