giovedì 29 gennaio 2026

WANDERLUST 26primo04 GRAN CANARIA

 WANDERLUST 26primo04 GRAN CANARIA

Lunedì 12 gennaio
Cambio di programma. Antonella questa notte è stata male e quindi non siamo andati a Las Palmas come previsto. Fortunatamente, con l’aiuto della chimica adeguata e dormendo fino alle 10.00 si è ripresa. Abbiamo quindi dedicato la soleggiata mattinata, dopo una buona colazione alla pasticcerie El Horno e un po’ di spesa, alla visita della bella Arucas che ha un piccolo e ben tenuto centro storico. 
All’ingresso del parco municipale (che rispetto al nostro appartamento è dell’altra parte della strada) abbiamo visitato il museo municipale che espone opere di artisti (per lo più scultori) di Arucas e dell’isola. Al nostro sguardo semplice sono apparse opere interessanti e belle da guardare.








Nel bel parco municipale, ben tenuto, è vietato l’ingresso ai cani.







L’imponente chiesa di s. Giovanni Battista che si erge imponente stretta parzialmente nel tessuto urbano, svetta da diverse angolazioni ed è visibile anche da lontano, era chiusa.

In compenso abbiamo potuto visitare la semplice ma funzionale biblioteca cittadina, ricca di una sala conferenze con spali piuttosto ampi e poltroncine comode.





La città ha anche una casa della cultura ospitata in un bel cortile. In questi giorni esponevano fotografie di amatori della città. Opere semplici, alcune pregevoli.




martedì 27 gennaio 2026

WANDERLUST 26primo03 GRAN CANARIA

 WANDERLUST 26primo03 GRAN CANARIA

Terminata la visita siamo rientrati per poi prendere l’auto diretti verso la costa ovest (le previsioni promettono nuvoloso per il resto della settimana, abbiamo voluto approfittare del sereno di oggi per andare a vedere il tramonto sull’oceano)



Prima di raggiungere l’oceano abbiam percorso la GC 291, che serpeggia sulle montagne nell’immediato entroterra per fermarci al Cenobio de Valeron, un luogo archeologico. Si tratta di un sistema di grotte scavate nella roccia dagli indigeni canari per utilizzarle come silos dove far seccare e stoccare i cereali.




Lasciati il Cenobio siamo andati al Faro de Sardina, sulla punta nord occidentale dell’Isola. I fari sono bellissimi e questo non smentisce, posto in un luogo stupendo che neppure urbanizzazioni esteticamente criminali riescono a scalfire.



Passerei ore a guardare le onde infrangersi sulle rocce. Sono tappe irrinunciabili quando visitiamo isole oceaniche




A fine giornata, in tempo utile, siamo arrivati a Puerto de las Nieves per ammirare il tramonto. Solo al momento dell’immergersi del sole nell’oceano una nuvola ha nascosto il sole togliendo lo spettacolo del tramonto.







lunedì 26 gennaio 2026

domenica 25 gennaio 2026

WANDERLUST 26primo01 GRAN CANARIA

 WANDERLUST 26primo01 GRAN CANARIA

1.Siamo nel nostro appartamento ad Arucas, la prima sera a Gran Canaria. Siamo arrivati poco prima delle 17.00 in aeroporto dopo un volo tranquillo e fortunatamente in orario. Un volo pieno di vacanzieri agée come noi due o famiglie con bambini molto piccoli probabilmente non in età di scuola dell’obbligo.

2.AVIS ci ha dato una VW T-cross, un piccolo upgrade (probabilmente dovuto alla rotazione delle auto, non per generosità intrinseca).


3. Siamo arrivati facilmente ad Arucas, un po’ meno facilmente abbiamo trovato il parcheggio gratuito ( ce ne sono cinque ad Arucas, sono segnalati soprattutto in centro paese, non nei pressi degli stessi -poi giorni successivi ci siamo mossi con più disinvoltura)

Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio (un po’ più di un paio di ore) a prendere le misure per orientarci in questa cittadina. Farlo con il buio non è semplice, ma credo che qualche punto di riferimento è consolidato.

Abbiamo anche trovato un grande supermercato dove abbiamo cominciato a rifornirci.




4. A fine serata siamo andati a cena al DE ENSYESQUE (buon ristorante), dove tra l’altro ho preso le Papas Arrugadas con Mojo (consigliate).

Il clima è mite anche se il cielo è coperto. Un bel contrasto (soprattutto perché siamo dalla parte del clima mite!) rispetto al freddo lasciato a Trezzo.


5. Con il dolce ricordo della nostra cara amica che, abbiamo saputo, ci ha lasciato, iniziamo la prima giornata piena a Gran Canaria.

Bel giorno intenso iniziato con la colazione in un bar consigliato dal proprietario del nostro appartamento e che non ci vedrà più ai suoi tavolini (non mi piace scrivere il nome su queste pagine).

Oggi pur muovendoci in bus e in auto abbiamo camminato parecchio (vedremo a fine vacanze che ogni giorno riusciremo a mettere parecchi chilometri sotto le suole)

Sveglia fissata alle 7.00 (diventerà l’orario standard per tutti i giorni), colazione non soddisfacente, e poi (eravamo un po’ in anticipo – circa 40 minuti  -  rispetto all’ora di passaggio del bus) abbiamo continuato giri esplorativi in zona per acquisire conoscenza della toponomastica della città.

La rete di collegamento con bus per tutta l’isola è gestita da Global che, per quanto ne abbiamo capito (e saggiato) noi sembra essere un’ottima azienda, con linee che percorrono quasi ogni strada, perlomeno quelle che abbiamo percorso, e stazioni attrezzate con chiare informazioni (forse non su tutti i bus con informazioni chiare sulle fermate, e con una app abbastanza semplice anche se migliorabile.

Si può acquistare il biglietto direttamente sul bus con carta di credito. Oggi però il pos del bus non funzionava e l’autista un po’ scocciato ci ha fatto cenno di passare, senza farci pagare il viaggio.

Non è semplice guidare bus sulle strade di montagna (e lo sono in gran parte salvo quelle costiere), ma loro lo fanno con una certa apparente rilassatezza. In ogni caso il viaggio è sicuro e il bus piuttosto comodo.


6. Ci siamo recati a Teror, una piccola cittadina montana piuttosto bella nel centro storico dove sulla via calle Real de la Plaza si affacciano eleganti palazzi con bellissimi balconi.

La basilica è barocca. Quando siamo entrati sembrava in corso una messa o un momento di preghiera, così l’abbiamo visitata velocemente.