WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.7.3
Lasciamo un po' a malincuore Noravank ma la strada per Goris è ancora molta e dobbiamo valicare un passo a 2.344 metri s.l.m.
La strada è molto bella, in un paesaggio che si ammira guidando e non fa pesare il lungo tragitto.
Incontriamo sempre più spesso autotreni con targa dell'Iran ( ovviamente la targa che devono mettere quando escono dalla Repubblica, anche se alcuni conservano la doppia targa almeno sul retro).
Ci fermiamo per una bibita fresca in un'area di servizio dove comperiamo anche un Churchkhela, che è in realtà di origine georgiana (questa la spiegazione di cosa sia: Il churchkhela, dolciume tradizionale georgiano, si prepara con noci, nocciole, mandorle, semi di zucca puliti e frutta essiccata di vario tipo, che vengono infilzati in una gugliata di filo e immersi a più riprese in un succo di uva o di mora altamente condensato. La lunghezza canonica di un churchkhela è di 25-30 cm.) in armeno viene chiamato Sudzhuk. Comunque lo si chiami è buonissimo.
Valichiamo il passo che è ornato da un grande monumento che sembra rappresentare i cardini di un ipotetico cancello. Immagino sia un passaggio importante e fondamentale per collegare il sud dell'Armenia con la parte nord. Guardando la cartina si vede come il passo si situi in una strettoria dove l'Armenia ha l'Azeirbajan a nord est e il Nakhchivan ( exclave azera) a sud ovest.
Ci sono nuvoloni in cielo e molta neve non lontano dalla strada, ma il percorso avviene senza alcun problema, anzi con godimento visivo per il bellissimo paesaggio.
Giungiamo così a Goris in tempo per essere accolti dall'ottimo Har- Mar con un té di benvenuto (e un gradito upgrade della camera che ha un bel balconcino) e ci lascia il tempo per fare una lunga passeggiata lungo quella che sembra la via principale che dal nostro hotel conduce verso il centro civico dove troviamo un piccolo parco e giochi per bambini.
Come anche in altri luoghi le vie di Goris hanno ai due lati della strada dei canali aperti senza alcuna protezione. Immagino sia dovuto alla abitudine e alla introiezione della loro esistenza ad evitare che nel parcheggiare parecchie auto finiscano dentro questi canali.
Dopo un'ottima cena in hotel concludiamo la giornata.

































































