domenica 1 marzo 2026

WANDERLUST 26secondo01 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

 

WANDERLUST 26secondo01  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraioDomenica 1° febbraio, sera.

Scrivo dalla camera del nostro hotel queste prime righe sul nostro viaggio in Egitto.

Siamo tutti abbastanza stanchi. È stata una bella giornata intensa.

Ieri è andato tutto bene.

La compagnia Air Cairo si è dimostrata una buona compagnia. Certo, i sedili sono piuttosto vicini, quindi quasi quattro ore un po' compresse nei sedili si sono sentite, ma, in modo un po' inaspettato, ci hanno fatto cenare, con piatti precotti tutt'altro che disprezzabili. Anzi, quello che ho mangiato io era anche piuttosto buono.

Il volo è partito, pieno, con un'ora di ritardo. Inoltre abbiamo perso un po' di tempo per fare il visto. Anche Marco, che aveva la carta d'identità, non ha trovato difficoltà, anche se l'agente della dogana, scazzatissima, ha telefonato alla collega del box vicino per chiedere qualche informazione su come gestire il documento.

Da tempo un passaggio di frontiera non mi ricordava così i vecchi tempi quanto quello di ieri

Qui abbiamo avuto la sensazione di avere di fronte una che sapeva che, volendolo, poteva crearti grossi problemi. (in realtà avevamo anche la sensazione che la doganiera stessa si chiedesse cosa cavolo ci faceva in quel posto, per l’interesse che metteva nel lavoro svolto).

Ma alla fine il passaggio è avvenuto senza problemi. Abbiamo recuperato le valigie e siamo usciti dall’aerporto, in Egitto.

A parte la bellissima sensazione data dalla serata tiepida, quasi primaverile, la prima percezione è stata di essere in una realtà  a metà tra il vivace e il confuso.

Fuori dall’aeroporto (che arrivando l’ultimo giorno con la luce del sole abbiamo scoperto enorme) ci si trova subito su una strada dove pedoni, auto, taxi più o meno regolari, bus, si muovono intersecandosi in una confusione fluida dove i corpi si sfiorano senza toccarsi, quasi con studiata ed esperta indifferenza reciproca.

Questa impressione è stata rafforzata sia dal percorso ieri con il taxista che ci ha aspettato e portato in hotel, sia negli spostamenti in auto tra Giza e Saqqada e poi ritorno a Giza oggi.















giovedì 29 gennaio 2026

WANDERLUST 26primo04 GRAN CANARIA

 WANDERLUST 26primo04 GRAN CANARIA

Lunedì 12 gennaio
Cambio di programma. Antonella questa notte è stata male e quindi non siamo andati a Las Palmas come previsto. Fortunatamente, con l’aiuto della chimica adeguata e dormendo fino alle 10.00 si è ripresa. Abbiamo quindi dedicato la soleggiata mattinata, dopo una buona colazione alla pasticcerie El Horno e un po’ di spesa, alla visita della bella Arucas che ha un piccolo e ben tenuto centro storico. 
All’ingresso del parco municipale (che rispetto al nostro appartamento è dell’altra parte della strada) abbiamo visitato il museo municipale che espone opere di artisti (per lo più scultori) di Arucas e dell’isola. Al nostro sguardo semplice sono apparse opere interessanti e belle da guardare.








Nel bel parco municipale, ben tenuto, è vietato l’ingresso ai cani.







L’imponente chiesa di s. Giovanni Battista che si erge imponente stretta parzialmente nel tessuto urbano, svetta da diverse angolazioni ed è visibile anche da lontano, era chiusa.

In compenso abbiamo potuto visitare la semplice ma funzionale biblioteca cittadina, ricca di una sala conferenze con spali piuttosto ampi e poltroncine comode.





La città ha anche una casa della cultura ospitata in un bel cortile. In questi giorni esponevano fotografie di amatori della città. Opere semplici, alcune pregevoli.




martedì 27 gennaio 2026

WANDERLUST 26primo03 GRAN CANARIA

 WANDERLUST 26primo03 GRAN CANARIA

Terminata la visita siamo rientrati per poi prendere l’auto diretti verso la costa ovest (le previsioni promettono nuvoloso per il resto della settimana, abbiamo voluto approfittare del sereno di oggi per andare a vedere il tramonto sull’oceano)



Prima di raggiungere l’oceano abbiam percorso la GC 291, che serpeggia sulle montagne nell’immediato entroterra per fermarci al Cenobio de Valeron, un luogo archeologico. Si tratta di un sistema di grotte scavate nella roccia dagli indigeni canari per utilizzarle come silos dove far seccare e stoccare i cereali.




Lasciati il Cenobio siamo andati al Faro de Sardina, sulla punta nord occidentale dell’Isola. I fari sono bellissimi e questo non smentisce, posto in un luogo stupendo che neppure urbanizzazioni esteticamente criminali riescono a scalfire.



Passerei ore a guardare le onde infrangersi sulle rocce. Sono tappe irrinunciabili quando visitiamo isole oceaniche




A fine giornata, in tempo utile, siamo arrivati a Puerto de las Nieves per ammirare il tramonto. Solo al momento dell’immergersi del sole nell’oceano una nuvola ha nascosto il sole togliendo lo spettacolo del tramonto.







lunedì 26 gennaio 2026