lunedì 21 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.1

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.1

73. Lasciamo la Città Proibita e ancora inscatolati nel nostro minibus percorriamo a passo d'uomo le congestionate strade della capitale della Repubblica Popolare, comodamente seduti ma nostalgici per la mancata possibilità di calpestare i marciapiedi della città, soprattutto negli angoli e nelle vie meno deputate all'offerta turistica


74. Mi sembra che per poter guidare un'auto in Cina non sia sufficiente una patente internazionale ma occorra munirsi di una patente cinese (sono informazioni colte leggendo diari di viaggio, quindi forse non attendibili, certamente non verificate). Potrebbe non essere semplice guidare a Pechino, per esempio è invalsa l'abitudine di occupare anche a velocità ridotta la corsia di sinistra (anche nelle autostrade fuori dalle città) e quindi a superare a destra. In alcuni casi ho avuto l'impressione che fosse cosentita la svolta a destra anche con il semaforo rosso (voglio dire, ho visto troppe volte accadere questo per pensare fosse solo una proibita ma comune abitudine). Ma la difficoltà maggiore a mio avviso sarebbe quella di avere a che fare con l'infinità di motorini, questi veramente fuori da qualsiasi legge e comportamente civile, che popolano le strade di Pechino.



75. Arriviamo infine al Tempio dei Lama, sorto come residenza reale nel 1694 per il quarto figlio dell'imperatore Kangxi che nel 1744 fu convertito in un monastero lamaista del buddhismo tibetano. Prima di varcare la prima porta abbiamo preso un mazzetto di bastoncini di incenso  (che abbiamo in parte conservato come souvenir) per accenderne tre e metterli nel braciere. E' una pratica che per i fedeli ha un senso di fede, per noi un modo di condividere una manifestazione di rispetto e simpatia con loro



76. L'immagine del Buddha che ride con la grande pancia, se ricordo bene le spiegazioni della nostra guida, ha un significato simbolico preciso che, riassumo un po' grezzamente, esprime il concetto di profonda contentezza dello spirito (accontentarsi di ciò che si ha) e invita a vivere il momento presente con leggerezza e serenità. Una ricostruzione un po' approssimata ma penso fedele alle spiegazioni fornite.


77. Il nome del tempio, Yonghe, significa "Pace e Armonia". La targa ufficiale posta sopra l'ingresso principale del tempio, che originariamente come detto era la residenza imperiale del principe Yong, riporta in più lingue (oltre al cinese, anche il mancese e il mongolo) il nome del tempio.





78.Nel padiglione Wanfu c'è la grande statua del Buddha Maitreya alta 18 metri e mi sembra di ricordare fissata nel terreno per una profondità di 6 metri. Una opera colossale se si pensa che è scolpita da un unico tronco di legno di sandalo. Pensare alla tecnologia utilizzata non solo per realizzarla bensì anche per trasportarla e impiantarla fa un po' impressione




79. Per quanto non fosse una novità l'idiosincrasia asiatica (penso al Giappone) per l'abbronzatura - si tende verso il tono sempre più chiaro della pelle, alcuni accorgimenti usati dalle donne cinesi sono balzati all'occhio per la "esagerazione"


80. E' straordinario il numero di biciclette da noleggiare che si trovano in giro per le città cinesi, come qui fuori dal tempio dei Lama. Si prendono utilizzando il qrcode e le superapp che consentono di fare tutto (noi muovendoci inscatolati praticamente le abbiamo usate solo per pagare). Secondo quanto ci ha detto una guida, non so dire se in ogni caso oppure se facendo una tessera, i primi trenta minuti sono gratuiti e quindi la strategia è di usarla per meno di 30 minuti, lasciarla - tanto di punti di raccolti ce ne sono migliaia - e poi prenderne un'altra.


81. Pranzo con specialità del Sichuan. Non chiedetemi altro salvo se mi è piaciuto. Sì, mi è piaciuto. Compagne di viaggio più accurate nella valutazione e con palato più sensibile potrebbero essere più dettagliate nelle considerazioni. So che è stata fatta una classifica di gradimento, ma io ricordo solo attraverso la visione delle foto cosa ho mangiato
















venerdì 18 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.3

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.3

70. Abbiamo concluso la visita nei giardini settentrionali dove abbiamo preso qualche minuto per riposare e valutare l'acquisto di qualche souvenir, oltre che per utilizzare i bagni che, occorre dire, in Cina sono numerosissimi e sempre presenti nei luoghi di attrazione turistica.

71. Ci accoglie, all'ingresso dei giardini, l'intrecciarsi di un pino secolare, sembra con una età superiore ai 400 anni, che rappresenta l'armonia profonda tra l'imperatore e l'imperatrice

72. L'ho già detto nelle pagine precedenti, la visita alla Città Proibita mi ha lasciato un po' un senso di fretta e di superficialità che non mi ha completamente soddisfatto. Potrebbe essere tappa di un percorso che comprenda di nuovo Pechino, da fare in autonomia, prendendosi tutto il tempo che serve per vedere ogni luogo e ogni costruzione con la dovuta calma memorizzando bene ciò che si vede e capendo con cognizione la funzione particolare.














giovedì 17 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.2

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.2

65. Pubblico particolare del bordo del tetto di un palazzo della Città Proibita. Si vede una successione di figure e quello più esterno raffigura una persona a cavallo di un uccello. La nostra guida ci ha spiegato il significato. Rappresenta la figura leggendaria di un sovrano che, in fuga dai nemici e bloccato da un fiume invalicabile, viene salvato da un grande uccello che se lo carica e lo porta dall'altra parte del corso d'acqua. Ha una funzione simbolica, di allontamento degli spiriti maligi e di capacità di superare i pericoli. Ha anche una funzione architettonica, atta a bloccare le tegole.

66. Per quanto l'area ci sembrasse affollata, sia la guida sia Alessandra ci hanno assicurato che eravamo fortunati, a volte la ressa è tale che si fatica a camminare

67. Abbiamo incrociato una scolaresca molto  numerosa (tutti in divisa). Molte ragazzine ci guardavano con curiosità. In particolare osservavano la nostra componente femminile.

68. Per quanto apparissero disordinati, al richiamo degli insegnanti hanno impiegato pochissimo tempo per mettersi in fila e procedere ordinati alla tappa successiva.

69. Superati i palazzi dedicati alle incombenze di governo e al ricevimento dei funzionari, abbiamo visitato, dall'esterno, le residenze imperiali la cui visione interna è stata resa difficoltosa dalla folla che, comunque, occupava gli spazi del percorso e dagli spessi vetri che proteggevano i locali.





















martedì 15 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.1

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.1

58. Alla Città Proibita accediamo dalla Porta Sud dopo un lungo percorso pedonale che costeggia in parte l'ampio fossato lacuale che circonda il complesso con funzioni sia difensive sia di collettore d'acqua con scopo anti-incendio, essendo le costruzioni in legno (in un legno pregiato, ho perso la descrizione più precisa, che, se ho ben capito, si è estinto a causa dell'eccessivo utilizzo).

59. A Pechino l'acqua scarseggia, per questo motivo sono stati costruiti canali per convogliare l'acqua verso la Capitale del Nord.

60. L'area della Città Proibita è estremamente vasta, con molte costruzioni, ciascuno dei quali è sia imponente sia colmo di simboli con molteplici significati

61. Una visita di un paio di ore, come abbiamo fatto, risulta alla fine un po' affrettata, non perché la guida non sia sia prodigata in spiegazioni, quanto perché tutte queste informazioni faticano a sedimentare nella mente e ad essere classificate nella memoria, sì da rendere il ricordo un magma leggermente confuso che conserva la sensazione di aver visto luoghi di notevole bellezza e fascino ma sovrapposti ormai l'uno all'altro.

62. Entrando dalla Porta di Mezziogiorno e non da piazza Tiaananmen, passiamo subito sotto la Porta dell'Armonia suprema percorrendo il corridoio centrale anticamente di uso esclusivo dell'Imperatore e accediamo alla grande spianata che fronteggia dal basso il Palazzo dell'Armonia suprema.

63. Questa serie di edifici, che comprende anche il Palazzo dell'Armonia centrale e il Palazzo dell'Armonia protetta, sono dedicati agli affari di stato e anticipano quelli che invece sono dedicati alle residenze ufficiali dei regnanti che sono "protetti" alle spalle.

64. La nostra guida ci ha informato che il numero di concubine dell'Imperatore era così elevato che accadeva per alcune di esse di passare l'intera vita nella Città Proibita (dalla quale non potevano più uscire in una sorta di ergastolo) senza avere l'occasione di incontrare l'Imperatore.

















domenica 13 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 3.3

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 3.3

51. La cena incentrata sull’anatra laccata pechinese è stato un momento top nel viaggio.

52. Ristorante molto raffinato, saletta privata (la prima volta ci ha colpito, in realtà cenare in una saletta privata diventerà una consuetudine. Tavolo rotondo dove al centro, su una piattaforma rotante, girano i diversi piatti da cui, nel momento nel quale transitano davanti, si prende la propria porzione.

53. Descrivere i piatti e il loro nome non è nelle mie corde, ricordo solo che è stato tutto molto buono.

54. Il clou è stata l’anatra sezionata davanti a noi e poi oggetto di un brevissimo corso da parte di una serissima cameriera che ci ha fatto vedere come si prepara il boccone (su una piccola e sottile piadina si pone il boccone di anatra con diverse verdure, poi lo si chiude a sacchetto, e infine si mangia – devo dire che dopo i primi sforzi non abbiamo mangiato, io per primo, l’anatra secondo questi rigorosi crismi).

55. Visto che siamo tornati abbastanza presto in hotel, Antonella ed io abbiamo fatto una breve giro nelle vie attorno all’hotel, badando bene di non deviare troppo per non rischiare di perderci.

56. Siamo riusciti a procurarci un cappuccino che ci siamo bevuti passeggiando.

57. Abbiamo trovato un piccolo supermercato che vendeva praticamente solo dolciumi e prodotti letali simili. Abbiamo preso un paio di articoli che ci sono apparsi abbastanza originali come regalo da portare a casa. Generalmente preferiamo negozi come questo, o anche cartolerie e supermercati di uso comune per acquistare souvenir da portare a casa. Amiamo visitare supermercati o negozi di prossimità dei luoghi dove andiamo perché crediamo, per quanto riusciamo a capire, che raccontano molto della vita quotidiana delle persone comuni.