domenica 12 aprile 2026

WANDERLUST 26secondo09 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

 

WANDERLUST 26secondo09  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

Mi accorgo quanto profonda sia la mia ignoranza, e quanto devo ancora studiare. Rientriamo nella hall e saliamo con una successione di scale mobili che fiancheggiano una scalinata affollata di statue in uno spazio ampio che, ha ragione o torto, mi ricorda il museo d'Orsay, e siamo pronti, dopo un'occhiata alle amiche piramidi che si vedono oltre le vetrate, ad entrare nella galleria del tesoro di Tutankhamon. Visita che culminerà, dopo aver visto i catafalchi, i sarcofagi, i vasi canopi, nella famosa e straordinariamente affascinante, maschera d'oro del faraone. Lasciamo maschera d'oro, dopo aver fatto la fila con gli altri visitatori per le fotografie di rito, tutte uguali tra loro, ma ciascuna personale per ognuno di noi. Anche noi 5 abbiamo fatto le proprie foto, un rito al quale giustamente ogni turista si conforma liberamente. E ci dirigiamo verso le gallerie principali. Sono 12, e come dicevamo esplorano la storia dell'antico Egitto in modo orizzontale e verticale. Intendo questo. Ci sono 3 percorsi che rappresentano un momento storico, diviso in società, regno e credenze. Ciascun periodo storico può essere analizzato in modo orizzontale, coevo. Ma se una persona volesse analizzare l'evoluzione della società, per esempio, nel corso delle diverse epoche, percorre le main gallery in senso verticale, rimanendo nel corridoio della società (per esempio) passando di periodo in periodo. Da profano, penso che sia didatticamente fatto molto bene. Sono uscito un po' confuso. Un po' più confuso di come sono entrato, ammirato e stupito, ma consapevole di aver sfiorato più che compreso una grande storia. Una vera visita in un luogo come l'Egitto dovrebbe essere fatta, anche se per un piccolissimo pezzettino come abbiamo fatto noi, dopo almeno un anno di studio, considerazione che vale in realtà per ogni luogo esotico in relazione al proprio approccio. Spero di poter applicare, ora con maggior tempo a disposizione, questo approccio per tutti i prossimi ultimi. Ultimi viaggi che potrò fare. Arrivati alla 12ª sala siamo risaliti all'inizio per poter scendere il grande scalone ammirando e fotografando le grandi statue a cui passavamo vicino. Usciamo dal grande GEM con la soddisfazione della possibilità avuta di averlo visitato. Per raggiungere il nostro albergo, non volendo attraversare l'autostrada alla egiziana, ma in realtà neppure gli egiziani mi sembra che in quel tratto lo volessero fare, abbiamo dovuto utilizzare il driver e che per giungere la prima rotonda dove invertire la marcia si è diretto verso le piramidi. Viste sullo sfondo, imponenti, sembravano quasi irreali, quasi un ologramma. La conclusione del giorno su Roof dell'hotel è stata con una fumata collettiva di narghilé. In realtà Antonella, principessa di virtù, non ha fumato. Abbiamo fatto tante risate in famiglia. Prima un momento di assoluto imbarazzo quando mi è stato portato un browning con candeline e tutti i camerieri dietro di me a battere le mani per augurarmi buon compleanno. Non nascondo che sarei sprofondato, ma è stato anche piacevolmente divertente Non dimenticherò, ma credo non dimenticheremo, quasi straordinari giorni insieme









































martedì 7 aprile 2026

WANDERLUST 26secondo08 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

 WANDERLUST 26secondo08  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

È un grande museo nel quale, a quanto capito, si è dato corso all'ambizione di non avere magazzino, ma di esporre ogni reperto che fosse posseduto dallo Stato egiziano. In effetti, ci si sente un po' smarriti e sopraffatti dalla infinità di reperti ammirabili. La struttura è imponente. Il museo è stato aperto il 1º novembre 2025. Si accede alla grande piazza davanti all'ingresso dove si innalza l’obelisco di Ramesses 2º. Entrati nella hall si comincia ad essere un po' disorientati dall'infinito succedersi di reperti. Una visita accurata, a mio avviso, dovrebbe prevedere un non breve periodo di studio precedente, per essere pronti a cogliere la singolare importanza di ogni reperto visto. Noi probabilmente l'abbiamo visitato ammirando ciò che vedevamo più con lo stupore per la tecnica usata, la storicità del manufatto (comparando, per quanto potevamo capire la supposta conoscenza, strumentazione e dell'epoca e il risultato ottenuto) la consueta sensazione di provare un filo rosso che univa l'artista che ha realizzato l'opera e noi che ora qui con i nostri occhi la ammiravamo. Che storia personale avrà avuto quell'artista? Una persona che ha utilizzato quei monili o quegli strumenti, lo scriba che ha inciso i suoi elenchi sullo stelo e ha  scritto quei papiri? Ma anche tante ammirazioni verso gli archeologi che riescono a datare e individuare cosa sia e chi rappresenta una certa statua. Abbiamo visto, ora non ricordo neppure chi fossero, 2 statue letteralmente ricostruite, sasso per sasso, con i pezzi nelle quali erano state frantumate, dagli studiosi archeologici. Commentavamo tra noi che ogni singolo pezzo di ai nostri occhi sarebbe sembrato un sasso o masso che nulla ci avrebbe detto. Quindi dopo aver ammirato la statua di Ramesses ,prima di accedere alle 12 sale che schematicamente ordinano la ricostruzione storica dell'antico Egitto in modo sia orizzontale sia verticale, ci rechiamo in una ala del museo nella quale è esposta la “king Kufhus boat”. Si tratta di un'imbarcazione per la navigazione sul Nilo ritrovata nell'area delle piramidi di Giza, completamente smontata. La “barca solare di Cheope”, è il nome in italiano, fu scoperta smontata in 1224 pezzi in una fossa nel lato sud della piramide di Cheope. Il legno si è conservato per più di 4600 anni. Per ricostruirla, senza chiodi, assemblata con funi, sono occorsi 13 anni. La barca è esposta al centro di una sala dove con un percorso elicoidale la si può ammirare da diverse posizioni. Secondo quanto letto, gli studiosi hanno ancora molte domande le quali non sanno dare risposta. Prima di questo viaggio, l'esistenza di questa banca mi era completamente sconosciuta, non è l'unica novità per me riguardo l'antico Egitto.