WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.1
GRATTANDO IL GHIACCIO per cercare terra fertile
GRATTANDO IL GHIACCIO: In questo blog cerco di raccontare i nostri viaggi con l'ambizione di grattare un po' il ghiaccio, su cui scivoliamo abitualmente come turisti, facendo una piccola fatica: quella di sforzarsi di "leggere" (con i miei limitati strumenti culturali) le società nelle quali viviamo per pochi giorni WANDERLUST: desiderio di viaggiare, di fare di nuove esperienze, vedere nuovi posti e vivere la libertà e l'emozione di essere stranieri.
lunedì 21 settembre 2026
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.5.1
domenica 20 settembre 2026
venerdì 18 settembre 2026
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.3
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.3
70. Abbiamo concluso la visita nei giardini settentrionali dove abbiamo preso qualche minuto per riposare e valutare l'acquisto di qualche souvenir, oltre che per utilizzare i bagni che, occorre dire, in Cina sono numerosissimi e sempre presenti nei luoghi di attrazione turistica.
71. Ci accoglie, all'ingresso dei giardini, l'intrecciarsi di un pino secolare, sembra con una età superiore ai 400 anni, che rappresenta l'armonia profonda tra l'imperatore e l'imperatrice
72. L'ho già detto nelle pagine precedenti, la visita alla Città Proibita mi ha lasciato un po' un senso di fretta e di superficialità che non mi ha completamente soddisfatto. Potrebbe essere tappa di un percorso che comprenda di nuovo Pechino, da fare in autonomia, prendendosi tutto il tempo che serve per vedere ogni luogo e ogni costruzione con la dovuta calma memorizzando bene ciò che si vede e capendo con cognizione la funzione particolare.
giovedì 17 settembre 2026
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.2
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.2
65. Pubblico particolare del bordo del tetto di un palazzo della Città Proibita. Si vede una successione di figure e quello più esterno raffigura una persona a cavallo di un uccello. La nostra guida ci ha spiegato il significato. Rappresenta la figura leggendaria di un sovrano che, in fuga dai nemici e bloccato da un fiume invalicabile, viene salvato da un grande uccello che se lo carica e lo porta dall'altra parte del corso d'acqua. Ha una funzione simbolica, di allontamento degli spiriti maligi e di capacità di superare i pericoli. Ha anche una funzione architettonica, atta a bloccare le tegole.
66. Per quanto l'area ci sembrasse affollata, sia la guida sia Alessandra ci hanno assicurato che eravamo fortunati, a volte la ressa è tale che si fatica a camminare
67. Abbiamo incrociato una scolaresca molto numerosa (tutti in divisa). Molte ragazzine ci guardavano con curiosità. In particolare osservavano la nostra componente femminile.
68. Per quanto apparissero disordinati, al richiamo degli insegnanti hanno impiegato pochissimo tempo per mettersi in fila e procedere ordinati alla tappa successiva.
69. Superati i palazzi dedicati alle incombenze di governo e al ricevimento dei funzionari, abbiamo visitato, dall'esterno, le residenze imperiali la cui visione interna è stata resa difficoltosa dalla folla che, comunque, occupava gli spazi del percorso e dagli spessi vetri che proteggevano i locali.
martedì 15 settembre 2026
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.1
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.4.1
58. Alla Città Proibita accediamo dalla Porta Sud dopo un lungo percorso pedonale che costeggia in parte l'ampio fossato lacuale che circonda il complesso con funzioni sia difensive sia di collettore d'acqua con scopo anti-incendio, essendo le costruzioni in legno (in un legno pregiato, ho perso la descrizione più precisa, che, se ho ben capito, si è estinto a causa dell'eccessivo utilizzo).
59. A Pechino l'acqua scarseggia, per questo motivo sono stati costruiti canali per convogliare l'acqua verso la Capitale del Nord.
60. L'area della Città Proibita è estremamente vasta, con molte costruzioni, ciascuno dei quali è sia imponente sia colmo di simboli con molteplici significati
61. Una visita di un paio di ore, come abbiamo fatto, risulta alla fine un po' affrettata, non perché la guida non sia sia prodigata in spiegazioni, quanto perché tutte queste informazioni faticano a sedimentare nella mente e ad essere classificate nella memoria, sì da rendere il ricordo un magma leggermente confuso che conserva la sensazione di aver visto luoghi di notevole bellezza e fascino ma sovrapposti ormai l'uno all'altro.
62. Entrando dalla Porta di Mezziogiorno e non da piazza Tiaananmen, passiamo subito sotto la Porta dell'Armonia suprema percorrendo il corridoio centrale anticamente di uso esclusivo dell'Imperatore e accediamo alla grande spianata che fronteggia dal basso il Palazzo dell'Armonia suprema.
63. Questa serie di edifici, che comprende anche il Palazzo dell'Armonia centrale e il Palazzo dell'Armonia protetta, sono dedicati agli affari di stato e anticipano quelli che invece sono dedicati alle residenze ufficiali dei regnanti che sono "protetti" alle spalle.
64. La nostra guida ci ha informato che il numero di concubine dell'Imperatore era così elevato che accadeva per alcune di esse di passare l'intera vita nella Città Proibita (dalla quale non potevano più uscire in una sorta di ergastolo) senza avere l'occasione di incontrare l'Imperatore.
domenica 13 settembre 2026
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 3.3
WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 3.3
51. La cena incentrata sull’anatra laccata pechinese è stato un momento top nel viaggio.
52. Ristorante molto raffinato, saletta privata (la prima volta ci ha colpito, in realtà cenare in una saletta privata diventerà una consuetudine. Tavolo rotondo dove al centro, su una piattaforma rotante, girano i diversi piatti da cui, nel momento nel quale transitano davanti, si prende la propria porzione.
53. Descrivere i piatti e il loro nome non è nelle mie corde, ricordo solo che è stato tutto molto buono.
54. Il clou è stata l’anatra sezionata davanti a noi e poi oggetto di un brevissimo corso da parte di una serissima cameriera che ci ha fatto vedere come si prepara il boccone (su una piccola e sottile piadina si pone il boccone di anatra con diverse verdure, poi lo si chiude a sacchetto, e infine si mangia – devo dire che dopo i primi sforzi non abbiamo mangiato, io per primo, l’anatra secondo questi rigorosi crismi).
55. Visto che siamo tornati abbastanza presto in hotel, Antonella ed io abbiamo fatto una breve giro nelle vie attorno all’hotel, badando bene di non deviare troppo per non rischiare di perderci.
56. Siamo riusciti a procurarci un cappuccino che ci siamo bevuti passeggiando.
57. Abbiamo trovato un piccolo supermercato che vendeva praticamente solo dolciumi e prodotti letali simili. Abbiamo preso un paio di articoli che ci sono apparsi abbastanza originali come regalo da portare a casa. Generalmente preferiamo negozi come questo, o anche cartolerie e supermercati di uso comune per acquistare souvenir da portare a casa. Amiamo visitare supermercati o negozi di prossimità dei luoghi dove andiamo perché crediamo, per quanto riusciamo a capire, che raccontano molto della vita quotidiana delle persone comuni.

















































