WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.8.2
Ripartiamo verso nord, valicando in senso opposto a ieri il passo Vorotan e poco dopo il Caravanserraglio di Selim anche il passo Sulema (2.410 m s.l.m.) con tratti di strada completamente dissestata da affrontare a 20 km/h per schivare le buche o prenderle senza fare danni all'auto.
Il paesaggio è come sempre bellissimo e questo rende piacevole e poco faticosa la guida. Capita di vedere un po' di tutto, come una persona che teneva alla briglia il cavallo direttamente dal posto guida dell'auto.
Il Caravanserraglio appare abbandonato, e quindi ancora più bello, , ai lati della strada e immerso in questo paesaggio spoglio e cosparso di isole innevate riesce a rendere l'indea di come fosse importante ai tempi del movimento con le carovane per i viaggiatori che dovevano dalla Persia andare verso il lago Sevan e poi verso nord.
Ha nel suo essere precario e abbandonato il suo fascino.
Lasciamo il Caravanserraglio e valicato il passo ci precipitiamo verso il lago Sevan dove, poco prima della città omonima visitiamo Noratus, un enorme cimitero pieno di stupendi Khachkar. Giriamo in questo cimitero in parte apparentemente non curato, con erba alta e senza un percorso chiaro (ma anche questo aumento il fascino), per molto tempo, non riusciamo a smettere di guardare queste particolari pietre funerarie (porterò a casa una piccola riproduzione di un khachkar come personale ricordo dell'Armenia).
Prima di andare facciamo un giro anche vicino alla parte militare (ci sono molti cimiteri militari recenti purtroppo in questo sfortunato Paese circondato da Stati con i quali non ha rapporti amichevoli).
Raggiungiamo infine il nostro bell'hotel (Luxury collection hotel - ottima scelta) il cui proprietario ci consiglia bene per una buona cena sul lago inviandoci al Yasaman Sevan's restaurant.


















































