WANDERLUST 26primo11 GRAN CANARIA 15 gennaio 2026
Giovedì 15 gennaio.
Questa mattina il meteo è apparso
avverso ai nostri programmi. Aria fredda e nuvoloni scuri sconsigliavano il tour
nelle montagne del Nord che avevamo in programma. Abbiamo abbozzato:
proviamoci! Siamo sempre in tempo a cambiare, non abbiamo prenotato nulla. E
allora siamo partiti. La prima tappa è stata la Caldera de Bandama. Si tratta
di un cono vulcanico all'interno del quale è cresciuta molta vegetazione.
Avevamo davanti noi due scelte: un primo itinerario scendeva verso il centro
della caldera ma presupponeva una risalita impegnativa che non sapevamo
misurare e quindi abbiamo preferito evitare. Abbiamo scelto l'itinerario
superiore, un periplo completo del cono della caldera che all'apparenza
sembrava meno impegnativo. Può darsi sia stato meno impegnativo della discesa e
successiva risalita ma di certo non è stato semplice almeno per noi. E’ stata una bella escursione, anche se
faticosa, resa piacevole anche da una gran bella vista sull’isola. Quando siamo
tornati alla macchina abbiamo deciso di provare ad andare verso Tejeda anche
con un cielo piuttosto scuro. Quando siamo arrivati al bivio per il Pico de las
Nieves, la cima più alta di Gran Canaria, abbiamo deciso di provare. Scelta
veramente indovinata. Il cielo, non so come e neppure ce ne siamo forse
realmente accorti, è diventato terso. Bellissima escursione. Dall'alto, dalla
sommità del Pico, si gode di una vista
straordinaria, con il Roque Nublo di fronte e sullo sfondo lontano la vista
comunque nitida del Teide nell'isola di Tenerife. Per arrivare al Pico si
attraversa tra l'altro una bellissima pineta con sentieri e tanti tavoli per il
picnic. Noi siamo arrivati in auto, ma abbiamo visto oltre i soliti,
fortunatamente pochi, ciclisti, anche parecchi escursionisti arrivati armati di
bastoncini e zainetto, e all’occhio anche piuttosto più vecchi di noi. Scesi
dal Pico ci siamo diretti a Tejeda, celebrato come uno dei villaggi più belli
della Spagna. Non so dire della classifica, sicuramente per location, paesaggio
e cura, è un villaggio molto bello con vedute stupende dalle vie del paese ma
altrettanto bello se visto da lontano, per esempio da Artenara. Antonella aveva
voglia di bocadillo, quindi niente ristorante ma due gustosissimi panini al
prosciutto e formaggio acquistati in una piccola bottega del centro del paese
vicino al Comune e mangiati sulla panchina baciati dal sole. Sulla via
principale ci siamo anche concessi due dolci con cortado in vaso grande.
Abbiamo poi scacciato la pigrizia che per il sole combinato con la bellezza del
posto ci tentava, e ci siamo diretti sulla sull'abituale tortuosa strada verso Artenara.
Credo di aver fatto più curve in questa settimana che negli ultimi anni. Artenara
considerata dalla nostra guida la località di montagna più alta dell'intera
isola, 1250 metri sul livello del mare è
meno bella di Tejeda ma ha comunque offerto scorci bellissimi che hanno colpito
pure Antonella, che pure non ama la montagna. Oggi è la stanchezza ha
cominciato a farsi sentire un po' prima del solito punto del resto queste
dovevano essere vacanze come dire scialle, ma a quanto pare non ne siamo
capaci. Abbiamo preferito comunque rientrare un po' prima. L'oceano era citato,
probabilmente a Puerto della las Nieves le onde saranno state straordinarie,
fenomenali, bellissims. Non l'abbiamo viste. Pazienza
















































