domenica 15 marzo 2026

WANDERLUST 26primo11 GRAN CANARIA 15 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo11 GRAN CANARIA 15 gennaio 2026

Giovedì 15 gennaio. 

Questa mattina il meteo è apparso avverso ai nostri programmi. Aria fredda e nuvoloni scuri sconsigliavano il tour nelle montagne del Nord che avevamo in programma. Abbiamo abbozzato: proviamoci! Siamo sempre in tempo a cambiare, non abbiamo prenotato nulla. E allora siamo partiti. La prima tappa è stata la Caldera de Bandama. Si tratta di un cono vulcanico all'interno del quale è cresciuta molta vegetazione. Avevamo davanti noi due scelte: un primo itinerario scendeva verso il centro della caldera ma presupponeva una risalita impegnativa che non sapevamo misurare e quindi abbiamo preferito evitare. Abbiamo scelto l'itinerario superiore, un periplo completo del cono della caldera che all'apparenza sembrava meno impegnativo. Può darsi sia stato meno impegnativo della discesa e successiva risalita ma di certo non è stato semplice almeno per noi.  E’ stata una bella escursione, anche se faticosa, resa piacevole anche da una gran bella vista sull’isola. Quando siamo tornati alla macchina abbiamo deciso di provare ad andare verso Tejeda anche con un cielo piuttosto scuro. Quando siamo arrivati al bivio per il Pico de las Nieves, la cima più alta di Gran Canaria, abbiamo deciso di provare. Scelta veramente indovinata. Il cielo, non so come e neppure ce ne siamo forse realmente accorti, è diventato terso. Bellissima escursione. Dall'alto, dalla sommità del Pico, si gode di  una vista straordinaria, con il Roque Nublo di fronte e sullo sfondo lontano la vista comunque nitida del Teide nell'isola di Tenerife. Per arrivare al Pico si attraversa tra l'altro una bellissima pineta con sentieri e tanti tavoli per il picnic. Noi siamo arrivati in auto, ma abbiamo visto oltre i soliti, fortunatamente pochi, ciclisti, anche parecchi escursionisti arrivati armati di bastoncini e zainetto, e all’occhio anche piuttosto più vecchi di noi. Scesi dal Pico ci siamo diretti a Tejeda, celebrato come uno dei villaggi più belli della Spagna. Non so dire della classifica, sicuramente per location, paesaggio e cura, è un villaggio molto bello con vedute stupende dalle vie del paese ma altrettanto bello se visto da lontano, per esempio da Artenara. Antonella aveva voglia di bocadillo, quindi niente ristorante ma due gustosissimi panini al prosciutto e formaggio acquistati in una piccola bottega del centro del paese vicino al Comune e mangiati sulla panchina baciati dal sole. Sulla via principale ci siamo anche concessi due dolci con cortado in vaso grande. Abbiamo poi scacciato la pigrizia che per il sole combinato con la bellezza del posto ci tentava, e ci siamo diretti sulla sull'abituale tortuosa strada verso Artenara. Credo di aver fatto più curve in questa settimana che negli ultimi anni. Artenara considerata dalla nostra guida la località di montagna più alta dell'intera isola, 1250 metri sul livello del mare  è meno bella di Tejeda ma ha comunque offerto scorci bellissimi che hanno colpito pure Antonella, che pure non ama la montagna. Oggi è la stanchezza ha cominciato a farsi sentire un po' prima del solito punto del resto queste dovevano essere vacanze come dire scialle, ma a quanto pare non ne siamo capaci. Abbiamo preferito comunque rientrare un po' prima. L'oceano era citato, probabilmente a Puerto della las Nieves le onde saranno state straordinarie, fenomenali, bellissims. Non l'abbiamo viste. Pazienza





























giovedì 12 marzo 2026

WANDERLUST 26primo10 GRAN CANARIA 14 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo10 GRAN CANARIA 14 gennaio 2026 (prima parte pubblicata il 7 marzo)

Dopo la sosta e il cortado di ordinanza, siamo ripartiti verso nord, diretti al Mirador del Tunde e successivamente a Santa Lucia, famosa per la chiesa con una cupola un po' arabizzante. A Santa Lucia ci siamo gustati ottime papas arrugadas, e un piatto di formaggi presso il ristorante El Guata Grill.

Poco  fuori paese abbiamo visitato la Fortaleza. Si tratta di una caverna scavata in una collina, dove i resistenti canari indigeni hanno cercato l'ultima resistenza contro gli spagnoli invasori. Lungo la strada 550, altra strada molto bella e impegnativa, siamo scesi verso Aguimes. Il centro storico di questo paese, deserto come il centro di Trezzo in un giorno festivo, è costellato di statue che raffigurano situazioni umane, animali e lastre con incise poesie o odi. Avevamo altri itinerari in mente, ma si stava facendo tardi ed eravamo anche stanchi. Abbiamo allora deciso di rientrare. Meno male, perché sulla strada Gran Canaria 1 abbiamo trovato traffico che si sembrava di essere sulla tangenziale est di Milano
















martedì 10 marzo 2026

WANDERLUST 26primo08 GRAN CANARIA 13 gennaio 2026

  WANDERLUST 26primo08 GRAN CANARIA 13 gennaio 2026

La cattedrale di santa Ana è imponente vista dall'esterno. Ha un bellissimo soffitto a volte che ricorda le palme tipiche della città e il suo nome. Per il resto non c'è nulla di emozionante, ma si può salire sulla torre da dove la vista sulla città è veramente piacevole (si può vedere che un buon numero di case hanno la piscina sul tetto a terrazza). Ci siamo fermati a mangiare il mango davanti al teatro Pérez Galdos. Dimenticavo, prima della visita a Vegueta, ci siamo fermati anche alla casa-museo di questo importante, ma per noi sconosciuto, scrittore canario, purtroppo abbiamo potuto vedere solo l'esposizione delle opere e dei disegni e non la casa vera e propria, perché l'orario della visita era più tardi, di quando ci siamo stati noi). Infine uno sguardo al Gabinete Literario (da fuori, era in corso un evento privato), un  bellissimo palazzo liberty.