WANDERLUST 26primo01 GRAN CANARIA
1.Siamo
nel nostro appartamento ad Arucas, la prima sera a Gran Canaria. Siamo arrivati
poco prima delle 17.00 in aeroporto dopo un volo tranquillo e fortunatamente in
orario. Un volo pieno di vacanzieri agée come noi due o famiglie con bambini
molto piccoli probabilmente non in età di scuola dell’obbligo.
2.AVIS ci ha dato una VW T-cross, un piccolo upgrade
(probabilmente dovuto alla rotazione delle auto, non per generosità intrinseca).
3. Siamo arrivati facilmente ad Arucas, un po’ meno facilmente
abbiamo trovato il parcheggio gratuito ( ce ne sono cinque ad Arucas, sono
segnalati soprattutto in centro paese, non nei pressi degli stessi -poi giorni
successivi ci siamo mossi con più disinvoltura)Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio (un po’ più di un
paio di ore) a prendere le misure per orientarci in questa cittadina. Farlo con
il buio non è semplice, ma credo che qualche punto di riferimento è
consolidato.
Abbiamo anche trovato un grande supermercato dove abbiamo
cominciato a rifornirci.
4. A fine serata siamo andati a cena al DE ENSYESQUE (buon ristorante),
dove tra l’altro ho preso le Papas Arrugadas con Mojo (consigliate).Il clima è mite anche se il cielo è coperto. Un bel
contrasto (soprattutto perché siamo dalla parte del clima mite!) rispetto al
freddo lasciato a Trezzo.
5. Con il dolce ricordo della nostra cara amica che, abbiamo
saputo, ci ha lasciato, iniziamo la prima giornata piena a Gran Canaria.Bel giorno intenso iniziato con la colazione in un bar
consigliato dal proprietario del nostro appartamento e che non ci vedrà più ai
suoi tavolini (non mi piace scrivere il nome su queste pagine).
Oggi pur muovendoci in bus e in auto abbiamo camminato
parecchio (vedremo a fine vacanze che ogni giorno riusciremo a mettere parecchi
chilometri sotto le suole)
Sveglia fissata alle 7.00 (diventerà l’orario standard per tutti
i giorni), colazione non soddisfacente, e poi (eravamo un po’ in anticipo –
circa 40 minuti - rispetto all’ora di passaggio del bus) abbiamo
continuato giri esplorativi in zona per acquisire conoscenza della
toponomastica della città.
La rete di collegamento con bus per tutta l’isola è gestita
da Global che, per quanto ne abbiamo capito (e saggiato) noi sembra essere un’ottima
azienda, con linee che percorrono quasi ogni strada, perlomeno quelle che
abbiamo percorso, e stazioni attrezzate con chiare informazioni (forse non su
tutti i bus con informazioni chiare sulle fermate, e con una app abbastanza
semplice anche se migliorabile.
Si può acquistare il biglietto direttamente sul bus con
carta di credito. Oggi però il pos del bus non funzionava e l’autista un po’ scocciato
ci ha fatto cenno di passare, senza farci pagare il viaggio.
Non è semplice guidare bus sulle strade di montagna (e lo
sono in gran parte salvo quelle costiere), ma loro lo fanno con una certa
apparente rilassatezza. In ogni caso il viaggio è sicuro e il bus piuttosto comodo.
6. Ci siamo recati a Teror, una piccola cittadina montana piuttosto
bella nel centro storico dove sulla via calle Real de la Plaza si affacciano
eleganti palazzi con bellissimi balconi.La basilica è barocca. Quando siamo entrati sembrava in
corso una messa o un momento di preghiera, così l’abbiamo visitata velocemente.

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