domenica 25 gennaio 2026

WANDERLUST 26primo01 GRAN CANARIA

 WANDERLUST 26primo01 GRAN CANARIA

1.Siamo nel nostro appartamento ad Arucas, la prima sera a Gran Canaria. Siamo arrivati poco prima delle 17.00 in aeroporto dopo un volo tranquillo e fortunatamente in orario. Un volo pieno di vacanzieri agée come noi due o famiglie con bambini molto piccoli probabilmente non in età di scuola dell’obbligo.

2.AVIS ci ha dato una VW T-cross, un piccolo upgrade (probabilmente dovuto alla rotazione delle auto, non per generosità intrinseca).


3. Siamo arrivati facilmente ad Arucas, un po’ meno facilmente abbiamo trovato il parcheggio gratuito ( ce ne sono cinque ad Arucas, sono segnalati soprattutto in centro paese, non nei pressi degli stessi -poi giorni successivi ci siamo mossi con più disinvoltura)

Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio (un po’ più di un paio di ore) a prendere le misure per orientarci in questa cittadina. Farlo con il buio non è semplice, ma credo che qualche punto di riferimento è consolidato.

Abbiamo anche trovato un grande supermercato dove abbiamo cominciato a rifornirci.




4. A fine serata siamo andati a cena al DE ENSYESQUE (buon ristorante), dove tra l’altro ho preso le Papas Arrugadas con Mojo (consigliate).

Il clima è mite anche se il cielo è coperto. Un bel contrasto (soprattutto perché siamo dalla parte del clima mite!) rispetto al freddo lasciato a Trezzo.


5. Con il dolce ricordo della nostra cara amica che, abbiamo saputo, ci ha lasciato, iniziamo la prima giornata piena a Gran Canaria.

Bel giorno intenso iniziato con la colazione in un bar consigliato dal proprietario del nostro appartamento e che non ci vedrà più ai suoi tavolini (non mi piace scrivere il nome su queste pagine).

Oggi pur muovendoci in bus e in auto abbiamo camminato parecchio (vedremo a fine vacanze che ogni giorno riusciremo a mettere parecchi chilometri sotto le suole)

Sveglia fissata alle 7.00 (diventerà l’orario standard per tutti i giorni), colazione non soddisfacente, e poi (eravamo un po’ in anticipo – circa 40 minuti  -  rispetto all’ora di passaggio del bus) abbiamo continuato giri esplorativi in zona per acquisire conoscenza della toponomastica della città.

La rete di collegamento con bus per tutta l’isola è gestita da Global che, per quanto ne abbiamo capito (e saggiato) noi sembra essere un’ottima azienda, con linee che percorrono quasi ogni strada, perlomeno quelle che abbiamo percorso, e stazioni attrezzate con chiare informazioni (forse non su tutti i bus con informazioni chiare sulle fermate, e con una app abbastanza semplice anche se migliorabile.

Si può acquistare il biglietto direttamente sul bus con carta di credito. Oggi però il pos del bus non funzionava e l’autista un po’ scocciato ci ha fatto cenno di passare, senza farci pagare il viaggio.

Non è semplice guidare bus sulle strade di montagna (e lo sono in gran parte salvo quelle costiere), ma loro lo fanno con una certa apparente rilassatezza. In ogni caso il viaggio è sicuro e il bus piuttosto comodo.


6. Ci siamo recati a Teror, una piccola cittadina montana piuttosto bella nel centro storico dove sulla via calle Real de la Plaza si affacciano eleganti palazzi con bellissimi balconi.

La basilica è barocca. Quando siamo entrati sembrava in corso una messa o un momento di preghiera, così l’abbiamo visitata velocemente.





 



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