WANDERLUST 26primo02 GRAN CANARIA
Qualche altro scatto che illustra la piacevole cittadina di Teror
GRATTANDO IL GHIACCIO: In questo blog cerco di raccontare i nostri viaggi con l'ambizione di grattare un po' il ghiaccio, su cui scivoliamo abitualmente come turisti, facendo una piccola fatica: quella di sforzarsi di "leggere" (con i miei limitati strumenti culturali) le società nelle quali viviamo per pochi giorni WANDERLUST: desiderio di viaggiare, di fare di nuove esperienze, vedere nuovi posti e vivere la libertà e l'emozione di essere stranieri.
WANDERLUST 26primo01 GRAN CANARIA
1.Siamo
nel nostro appartamento ad Arucas, la prima sera a Gran Canaria. Siamo arrivati
poco prima delle 17.00 in aeroporto dopo un volo tranquillo e fortunatamente in
orario. Un volo pieno di vacanzieri agée come noi due o famiglie con bambini
molto piccoli probabilmente non in età di scuola dell’obbligo.
2.AVIS ci ha dato una VW T-cross, un piccolo upgrade
(probabilmente dovuto alla rotazione delle auto, non per generosità intrinseca).
3. Siamo arrivati facilmente ad Arucas, un po’ meno facilmente
abbiamo trovato il parcheggio gratuito ( ce ne sono cinque ad Arucas, sono
segnalati soprattutto in centro paese, non nei pressi degli stessi -poi giorni
successivi ci siamo mossi con più disinvoltura)Abbiamo trascorso il resto del pomeriggio (un po’ più di un
paio di ore) a prendere le misure per orientarci in questa cittadina. Farlo con
il buio non è semplice, ma credo che qualche punto di riferimento è
consolidato.
Abbiamo anche trovato un grande supermercato dove abbiamo
cominciato a rifornirci.
4. A fine serata siamo andati a cena al DE ENSYESQUE (buon ristorante),
dove tra l’altro ho preso le Papas Arrugadas con Mojo (consigliate).Il clima è mite anche se il cielo è coperto. Un bel
contrasto (soprattutto perché siamo dalla parte del clima mite!) rispetto al
freddo lasciato a Trezzo.
5. Con il dolce ricordo della nostra cara amica che, abbiamo
saputo, ci ha lasciato, iniziamo la prima giornata piena a Gran Canaria.Bel giorno intenso iniziato con la colazione in un bar
consigliato dal proprietario del nostro appartamento e che non ci vedrà più ai
suoi tavolini (non mi piace scrivere il nome su queste pagine).
Oggi pur muovendoci in bus e in auto abbiamo camminato
parecchio (vedremo a fine vacanze che ogni giorno riusciremo a mettere parecchi
chilometri sotto le suole)
Sveglia fissata alle 7.00 (diventerà l’orario standard per tutti
i giorni), colazione non soddisfacente, e poi (eravamo un po’ in anticipo –
circa 40 minuti - rispetto all’ora di passaggio del bus) abbiamo
continuato giri esplorativi in zona per acquisire conoscenza della
toponomastica della città.
La rete di collegamento con bus per tutta l’isola è gestita
da Global che, per quanto ne abbiamo capito (e saggiato) noi sembra essere un’ottima
azienda, con linee che percorrono quasi ogni strada, perlomeno quelle che
abbiamo percorso, e stazioni attrezzate con chiare informazioni (forse non su
tutti i bus con informazioni chiare sulle fermate, e con una app abbastanza
semplice anche se migliorabile.
Si può acquistare il biglietto direttamente sul bus con
carta di credito. Oggi però il pos del bus non funzionava e l’autista un po’ scocciato
ci ha fatto cenno di passare, senza farci pagare il viaggio.
Non è semplice guidare bus sulle strade di montagna (e lo
sono in gran parte salvo quelle costiere), ma loro lo fanno con una certa
apparente rilassatezza. In ogni caso il viaggio è sicuro e il bus piuttosto comodo.
6. Ci siamo recati a Teror, una piccola cittadina montana piuttosto
bella nel centro storico dove sulla via calle Real de la Plaza si affacciano
eleganti palazzi con bellissimi balconi.La basilica è barocca. Quando siamo entrati sembrava in
corso una messa o un momento di preghiera, così l’abbiamo visitata velocemente.
20. WANDERLUST: JE ME SOUVIENS. TRA I COLORI D’AUTUNNO IN QUEBEC CON SGUARDO CURIOSO
77. Trois Rivieres, una bella cittadina che è capitale amministrativa della regione della Mauricie ed è sorta alla affluenza del st. Maurice nel grande Saint -Laurent ( se c'è un terzo fiume, non l'ho trovato).
78. Nel periodo del nostro passaggio la città ospitava l'abituale Festival International de la Poésie che vede performance poetiche di poeti da tutto il mondo e che rende la città palcoscenico e murale mondiale con targhe con poesie appese agli edifici o esposte nei parchi pubblici. Il nostro veloce passaggio non ci ha consentito di apprezzare compiutamente un evento che, secondo il poeta Félix Leclerc rende Trois Rivières "capitale mondiale della poesia".79. Una ultima nota di costume. In un centro commerciale alla perifieria di Trois-Rivières siamo passati nel reparto articoli sportivi e abbiamo visto "questi" articoli sportivi