WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.8.2
PASSEGGIATA SULLE MURA, I NEGOZI DEI CALLIGRAFI, LA TORRE DELLA CAMPANA E LE RAGAZZE VESTITE IN STILE HANFU
122. Abbiamo a disposizione il pomeriggio per iniziare a conoscere la città, e la tappa più semplice (e anche più vicina, anche se, pur essendo appena oltre il grande incrocio che è fuori dal nostro albergo, ci portano con il minibus! Mah!) è visitare le mura, sulle quale saliamo per una breve passeggiata. Non percorriamo tutto il perimetro, di 14 chilometri e non noleggiamo le biciclette - abbiamo visto poche persone farlo- ci limitiamo a percorrere il tratto sud, quello sul quale siamo saliti.
123. Una notizia che ci è giunta da una delle guide è che nel periodo maoista le mura delle città furono abbattute per significare che non ci doveva essere separazione tra i cittadini e i contandini in ossequio allo spirito egalitario del pensiero del PCC. Le mura di Xi'an non furono abbattute, forse perché troppo imponenti, forse perché la città era così povera che non avevano le risorse per farlo. Meglio così, meglio aprire varchi nelle mura e conservare un reperto storico (ma forse questa è una mia visione occidentale)
124. Scesi dalle mura abbiamo visitato un bella via commerciale. Bella perché distinguendosi da altre, infine altre, in questa, sia pure con la reiterazione consueta, erano presenti molti negozi dedicati alla calligrafia. Dai timbri ai pennelli, alla carta, all'inchiostro. Avrei comperato di tutto, anche senza sapere bene cosa farne. E' stato faticoso non portare a casa nessun ricordo. Tutto ciò che ha a che fare con la scrittura, soprattutto manoscrittura, mi fa impazzire.
125. Xi'an è una città molto vivace che ci è apparsa informale, giovane e allegra. Dopo la cena siamo andati, Antonella ed io, a fare un giro nella città vecchia, spingendoci fino alla Torre della Campana. Forse perché sabato sera, con un bel clima tiepido, fatto è che la città era piena di persone. Alla rotonda in mezzo alla quale è posta la Torre i marciapiedi erano pieni di giovani vestite in stile Hanfu che obbligavano fidanzati o aspiranti tali a fotografarle ripetutamente, con una professionalità rara, davanti alla torre illuminata.


























































