WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.1
Finalmente il 9 maggio partiamo per l’Armenia dopo avere studiato e programmato il viaggio da lungo tempo. Il volo Wizzair da Malpensa non ha avuto problemi. Abbiamo dovuto anticipare di un giorno, perché la compagnia nel corso dell’anno ci ha avvertiti che il nostro volo del 10 maggio era stato cancellato e ci aveva riprotetto sul volo del giorno prima. Pazienza. C’è di peggio. Abbiamo rischiato di avere qualche problema con l’albergo a suo tempo prenotato perché nonostante le comunicazioni intercorse nel corso delle quale aveva assicurato di aver modificato la prenotazione, alla fine ci siamo resi conto, in tempo, che avevano fatto confusione. Meno male che di questo ci siamo accorti in tempo, perché altrimenti il 9 ci saremmo ritrovati senza taxi dall’aeroporto e soprattutto senza un posto dove dormire (e si arriva a Zvartnots alle 22.30 la sera) con la conseguenza che probabilmente avremmo dovuto passare la notte in aeroporto. Ovviamente abbiamo cambiato albergo, la abbiamo anche imparato è che prenotando con la piattaforma internazionale (che sì è dimostrata oggettivamente affidabilissima) non ci si può fidare delle comunicazioni con la struttura ma occorre riprenotare e poi cancellare la prenotazione obsoleta.Sul volo avevamo l’ultima fila in fondo, questo ci ha consentito di essere i primi scendere. Passaggio doganale e recupero bagagli veloce, poi abbiamo individuato il nostro taxista (con Genius abbiamo avuto il passaggio gratuito) e dopo aver cambiato un po’ di soldi e preso una sim fisica perché i nostri telefoni non supportavano una esim, siamo andati direttamente in albergo ( un buon albergo tutto concentrato al 14° piano dei un palazzo vicino al centro (e infatti si chiama 14th floor). La camera apriva con una porta finestra sul terrazzo sul roof del palazzo (poi sopra un quindicesimo piano con un terrazzo più piccolo – la sera quando siamo arriva c’era una festa con musica e giovani che alle 24.00 è finita e abbiamo dormito bene – dove salivamo per fare una ottima colazione a buffet.
La sera dell’arrivo invece siamo usciti a mangiare in un locale nel parco vicino dove abbiamo, spinti dalla fame, un po’ ecceduto, con hamburger e formaggi buonissimi accompagnati da marmellate insaporite con peperoncino, e frutta disidratata e noci sgusciate.
Dopo un buon riposo la mattina della domenica ci siamo svegliati con il sole. Sono uscito subito sulla terrazza dell’hotel per avere una visione della città con la luce del giorno e come buongiorno Erevan mi ha regalato, verso Ovest, così imponente da sembrare vicinissimo, la visione dell’Ararat completamente sgombro da nubi, come forse non lo abbiamo più visto per tutto il viaggio. Con questo segno di buon augurio siamo andati a fare colazione.



