lunedì 6 gennaio 2020

WANDERLUST_CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_ 9.1

WANDERLUST_CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_ 9.1

Ci si avvia verso la conclusione di questa intensa settimana. Lasciamo i Troodos, le montagne, le chiese Bizantine e una Cipro fatta di villaggi e paesini con ampio spazio di natura (vuoi foreste, vuoi campi coltivati) tra un agglomerato urbano e l'altro. Man mano che scendiamo verso Lefkosia l'urbanizzazione aumenta densità e ritroviamo quella Cipro brulla che avevamo lasciato allontanandoci da Larnaka. Le strade sono più ampie e più diritte ma non si perde la simpatica abitudine di nascondere i cartelli stradale, di loro grandi e ben fatti, dietro a rigogliosa vegetazione, in modo che non si possano vedere.
Abbiamo lasciato Pedoulas non senza aver fatto una foto alla padrona del nostro B&B, vera "Domina" della casa, sempre presente, sempre attenta, sempre pronta a chiederti al minimo battito di ciglia se qualcosa non andasse (e il cipiglio con cui lo chiedeva ti induceva a dire che andava tutto bene). Il suo B&B funziona anche da ufficio postale di Pedoulas e la foto è davanti al tavolo dove sono depositate le lettere da ritirare.
Arrivati a Lefkosia (Nicosia) abbiamo raggiunto il nostro hotel, scelto all'interno delle mura veneziane (ottima posizione, hotel non straordinario - più pretenzioso che valido), e subito ci siamo diretti in città. Eravamo posizionarti a due passi da Ledra street, la via principale. La prima scelta è stata salire sull'osservatorio della Torre di Shacolas da dove abbiamo potuto dare un'occhiata alla città che avremmo, quel giorno e il giorno successivo, visitato. Mi è parso più evidente la distinzione tra la parte della città all'interno delle mura Veneziane che la distinzione tra Lefkosia e Lefkosia Nord. Aiutavano ad individuare questa distinzione culturale, politica, religiosa i minareti e le bandiere (greche e turche più che cipriote e nordcipriote).
















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