WANDERLUST 26primo05 GRAN CANARIA
12 gennaio 2026
L’intenzione, nel pomeriggio, era di fare un tour in auto
delle montagne del nord dell’isola, le più vicine ad Arucas. Intento frustrato
dall’avanzare di grosse nubi nere che già a S. Bartolomé di Fontanales
riducevano la visibilità.
Abbiamo quindi scelto di non proseguire fino ad Artenaras
per poi scende verso la Aldea sulla GC210 che ho letto essere una delle più
belle strade dell’isola. Forse avremmo dovuto, magari si saliva sopra le
nuvole. Abbiamo scelto la via prudenziale e ci siamo diretti a Galdar.
In città non abbiamo potuto visitare il museo Cueva Pintada
perché il lunedì è chiuso. Abbiamo passeggiato indolenti (approfittando del
fatto che a Galdar è riapparso il sole) visitando anche la piccola biblioteca
cittadina.
Rientrando ad Arucas avevano tempo per una deviazione e
quindi siamo saliti alla Montagna di Arucas, una collina isolata che si erge a
nord della città, dalla cui sommità si può vedere buona parte del nord-est
dell’isola, la pianura con le serre e la disordinata urbanizzazione, la parte
moderna di Las Palmas in lontananza con la spiaggia la Cantera, e ovviamente la
sottostante Arucas.
Dall’alto è impressionante vedere come le dimensioni della
chiesa di s. Giovanni nella sua imponenza siano, come dire “fuori scala”
rispetto al resto della città. Il contrasto anche cromatico tra la scura grigia
chiesa e i toni chiari degli edifici della città è netto















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