sabato 7 marzo 2026

WANDERLUST 26primo09 GRAN CANARIA 14 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo09 GRAN CANARIA 14 gennaio 2026

Per noi oggi è stata una giornata abbastanza impegnativa e faticosa ap. Infatti questa sera abbiamo rinunciato a cenare fuori, preferendo prendere qualcosa Superdino dove ci richiamo di solito e cenare in casa. In modo di stare in un ambiente più rilassato. Facevamo anche la riflessione che questi giorni dovevano essere in previsioni, giorni di relax. Ma non ne siamo. Capaci. E ci siamo ancora presi l'impegno che il prossimo venerdì sarà un giorno tranquillo, ma probabilmente pioverà e quindi noi non potendo stare fermi gireremo anche in quel giorno. Dopo la solita colazione, questa mattina, al nostro bar preferito, siamo partiti e alla volta di Maspalomas per vedere le tanto rinnovate dune. Devo dire che tutti i miei pregiudizi sulla possibile eccessiva valorizzazione turistica del luogo si riducono di fronte allo spettacolo reale, calpestabile, chi ci si è offerto. La zona delle dune di Maspalomas è veramente straordinaria; lo è di più, perché dieci metri prima dell'inizio delle dune si è ancora immersi in una tipica città turistica con una urbanizzazione molto accentuata anche un po' banale fatta di grandi alberghi, di villa schiera e di altre strutture. Basta camminare per poche decine di metri, scendere da un'alta duna in conca chiusa tra 2 dune e ci si trova in un altro mondo, immersi nel silenzio a contare le righe che la il vento produce nella parete sabbiosa. Sicuramente è stato di aiuto nel poter sperimentare questa sensazione 2 fatti, il 1º ci siamo recati sul posto abbastanza presto la mattina; il 2º che non è una stagione di forte flusso turistico. E quindi abbiamo evitato abbastanza per esempio le famiglie con i bambini. Ci sono molte coppie, abbastanza anziane, come noi o più di noi, e poche famiglie con bambini molto piccoli, sicuramente in età prescolare. Forse in alta stagione è in orario più tardo nella giornata,  nel quale si può trovare folla, questa impressione piacevole potrebbe cambiare.

Lasciate le dune, dopo aver passeggiato a lungo e bagnato i piedi nell’Oceano, tra l'altro capitando senza volerlo in una parte della zona che è un vero e proprio campo nudisti, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo diretti verso le montagne, sulla bella strada Gran Canaria 60, che velocemente si inerpica. Purtroppo è una strada amata anche dai ciclo turisti (non ho visto uno indossare la pettorina gialla come invitavano fare i cartelli stradali posti all'inizio della strada) e la combinazione dell'attenzione a superarli, mantenendo il più ampio margine di sicurezza per loro, le numerose curve, la ristrettezza della carreggiata, ha reso la guida particolarmente impegnativa. Pur rimanendo concentrato sulla strada, ho potuto cogliere scorci nel bel paesaggio nel quale ci siamo immersi. Ci siamo fermati a Fataga, un paesino consapevole di essere un punto di riferimento per i turisti, ciclo turisti che tirano il fiato e autobus con i gruppi; infatti ha un buon numero di ristori e di negozietti di artigianato. E’ anche ben tenuto e piacevole da visitare.







































Nessun commento:

Posta un commento