domenica 8 marzo 2026

WANDERLUST 26primo07 GRAN CANARIA 13 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo07 GRAN CANARIA 13 gennaio 2026

La nostra visita a Las Palmas si è limitata a Vegueta, il centro storico più antico, e a Triana , il quartiere elegante commerciale posto tra san Telmo e Vegueta. A Gran Canaria, Cristoforo Colombo  (spagnolo o genovese?) ha sempre fatto tappa per tutti i suoi 4 viaggi verso il continente americano. Qui lo ricordano con una bella casa museo piuttosto interessante, una bella biblioteca che abbiamo scoperto per caso (ci sembra che sia attiva per la città, non è propriamente un luogo turistico) e una chiesa, dove, si dice, Colombo abbia pregato prima di partire per il primo viaggio. Quest'ultima chiesa l'abbiamo osservata solo da fuori.

Il quartiere è molto piccolo. Prima di entrare nel quartiere vero e proprio abbiamo visitato il bel mercato di Vegueta, con numerosi banchi di frutta coloratissimi. Abbiamo preso una confezione di mango già tagliato fette (credo che sia la prima volta che mangio il mango e l'ho trovato molto buono) e abbiamo anche mangiato una banana rossa biologica. Potevo forse astenermi da provarla? Ovviamente,no.  E’ meno dolce delle banane gialle.


















sabato 7 marzo 2026

WANDERLUST 26primo09 GRAN CANARIA 14 gennaio 2026

 WANDERLUST 26primo09 GRAN CANARIA 14 gennaio 2026

Per noi oggi è stata una giornata abbastanza impegnativa e faticosa. Infatti questa sera abbiamo rinunciato a cenare fuori, preferendo prendere qualcosa Superdino dove ci richiamo di solito e cenare in casa. In modo di stare in un ambiente più rilassato. Facevamo anche la riflessione che questi giorni dovevano essere in previsioni, giorni di relax. Ma non ne siamo capaci. E ci siamo ancora presi l'impegno che il prossimo venerdì sarà un giorno tranquillo, ma probabilmente pioverà e quindi noi non potendo stare fermi gireremo anche in quel giorno. Dopo la solita colazione, questa mattina, al nostro bar preferito, siamo partiti e alla volta di Maspalomas per vedere le tanto rinomate dune. Devo dire che tutti i miei pregiudizi sulla possibile eccessiva valorizzazione turistica del luogo si riducono di fronte allo spettacolo reale, calpestabile, chi ci si è offerto. La zona delle dune di Maspalomas è veramente straordinaria; lo è di più, perché dieci metri prima dell'inizio delle dune si è ancora immersi in una tipica città turistica con una urbanizzazione molto accentuata anche un po' banale fatta di grandi alberghi, di villa schiera e di altre strutture. Basta camminare per poche decine di metri, scendere da un'alta duna in conca chiusa tra 2 dune e ci si trova in un altro mondo, immersi nel silenzio a contare le righe che il vento produce nella parete sabbiosa. Sicuramente è stato di aiuto nel poter sperimentare questa sensazione 2 fatti, il 1º ci siamo recati sul posto abbastanza presto la mattina; il 2º che non è una stagione di forte flusso turistico. E quindi abbiamo evitato abbastanza per esempio le famiglie con i bambini. Ci sono molte coppie, abbastanza anziane, come noi o più di noi, e poche famiglie con bambini molto piccoli, sicuramente in età prescolare. Forse in alta stagione è in orario più tardo nella giornata,  nel quale si può trovare folla, questa impressione piacevole potrebbe cambiare.

Lasciate le dune, dopo aver passeggiato a lungo e bagnato i piedi nell’Oceano, tra l'altro capitando senza volerlo in una parte della zona che è un vero e proprio campo nudisti, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo diretti verso le montagne, sulla bella strada Gran Canaria 60, che velocemente si inerpica. Purtroppo è una strada amata anche dai cicloturisti (non ho visto uno indossare la pettorina gialla come invitavano fare i cartelli stradali posti all'inizio della strada) e la combinazione dell'attenzione a superarli, mantenendo il più ampio margine di sicurezza per loro, le numerose curve, la ristrettezza della carreggiata, ha reso la guida particolarmente impegnativa. Pur rimanendo concentrato sulla strada, ho potuto cogliere scorci nel bel paesaggio nel quale ci siamo immersi. Ci siamo fermati a Fataga, un paesino consapevole di essere un punto di riferimento per i turisti, cicloturisti che tirano il fiato e autobus con i gruppi; infatti ha un buon numero di ristori e di negozietti di artigianato. E’ anche ben tenuto e piacevole da visitare.







































venerdì 6 marzo 2026

WANDERLUST 26secondo 04 IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

 WANDERLUST 26secondo 04  IL CAIRO_GIZA 31 gennaio 3 febbraio

Lunedì 2 febbraio. Questa mattina, dalla nostra camera, quasi non si vedono le piramidi. È calato il vento, che probabilmente muoveva la cappa di polvere e smog che soffoca la città, e le piramidi sono ridotte a ombre sullo sfondo. Ho la sensazione che, se non si alzerà il vento, questa sera rientreremo tutti con un gran mal di gola.

Ieri mattina, dopo una buona colazione e dopo aver incontrato la nostra guida e il nostro driver, ed esserci accomodati in sette sulla sua auto, utilizzando anche i sedili in fondo, ci siamo immersi nel traffico di Giza e ci siamo diretti verso Saqqara, dove c'è una vasta necropoli che prima di questo viaggio non conoscevo e che si è rivelata una meta di grande interesse e di grande impatto visivo.

Forse, guardando ciò che abbiamo visitato, vi è ancora più interesse rispetto al complesso di Giza, che ovviamente, dal punto di vista iconografico e simbolico, è ineguagliabile.

Subito a Saqqara vediamo la grande piramide a gradoni di Djoser, antesignana delle piramidi di Giza, e poi percorriamo la parte restante delle mura che circondavano il luogo, mura in cui i costruttori, con la pietra, hanno imitato il legno.

Dopo aver fotografato in lungo e in largo la piramide a gradoni, e dopo aver atteso Marco, che ha voluto salire su un dromedario facendosi fotografare in groppa ad esso, siamo scesi in una bellissima camera sepolcrale di una mastaba, con stupendi geroglifici.