WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.12.1
E' arrivato l'ultimo giorno sul suolo armeno. Senza fretta ci dirigeremo verso l'aeroporto visitando gli ultimi luoghi che avevamo annotato nel nostro pre-diario (e nonostante ciò arriveremo in largo anticipo in aeroporto).
L'orario anomalo nel quale sia costretti a fare colazione ci ha spinto a fare un giro esplorativo in Gyurmi prima di recarci al nostro bar.
La nostra location su Rijkov street ci porta in pochi passi nella bella e grande piazza Vartanants che è circondata dal Municipio di Gyumri e ai due lati nord e sud due chiese piuttosto grandi, a nord la chiesa ss. vergine Maria e a sud la chiesa del san Salvatore (questa ultima visitata è apparsa molto più interessante fuori che dentro). Dietro la chiesa del san Salvatore un altro amplissimo spazio con un monumento del genocidio armeno e nella parte est una successione di Khatchkar (considerato che è una delle peculiarità più importanti dell'Armenia, la mia preferita rilascio la descrizione che abbiamo letto sulla nostra guida: Stele commemorativa, non solo funeraria, tipica del mondo armeno; è costituita da una lastra di pietra posizionata verticalmente e che porta scolpita, verso ovest, la croce ornata. Normalmente è innestata a incastro su appositi basamenti, oppure inserita direttamente nelle murature).
Lasciando Gyumri dopo colazione ci dirigiamo verso la Fortezza Nera, una imponente costruzione circolare che è posta a pochi chilometri dal confine turco. Ora la fortezza ha anche una funzione culturale e ospita al suo ingresso concerti ed eventi grazie anche a una ottima acustica. Vicino nel parco della Vittoria la grande statua della Madre Armenia.
E' tempo di dirigerci verso Sud sulla H75 che costeggia, in alcuni tratti molto prossima, il confine con la Turchia e per parecchi chilometri il lago Arpacay che è diviso tra i due Stati.
Mi aspettavo di vedere un confine più "marcato", più evidente. E invece, se non mi è sfuggito tutto, mi è sembrato un confine molto poco presidiato.




















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