WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.12.2
Giunti nei pressi di Armavir prendiamo una diramazione meridionale della M5 per andare a vedere il Sardarapat Monument, enorme memoriale.
Utilizzo la pagina di wikipedia per descrivere il senso storico del memoriale che affida anche alle dimensioni e all'impatto visivo il suo significato glorificante la storia Armena:
Ecco cosa scrive Wikipedia: l Memoriale di Sardarapat è un simbolo di orgoglio e sopravvivenza. Il memoriale commemora il luogo in cui l'Armenia, tra il 21 e il 29 maggio 1918, vinse l'ultimo disperato tentativo di "salvare la nazione dall'annientamento per mano dei turchi". Contro ogni previsione, e nel contesto agghiacciante del genocidio degli anni precedenti, l'esercito armeno, composto da poche truppe, respinse l'avanzata turca e protesse la piccola porzione di Armenia storica che sarebbe poi diventata l'attuale repubblica.
La posizione scenografica è tale per cui arrivando da Erevan con la M5 lo si vede di fronte (è la M5 a deviare) e lasciata la macchina al parcheggio si percorre un viale di accesso in fondo al quale, in cima a una scalinata, incastonato tra le figure confrontanti di due tori si erge un grande campanile le cui campane suonano ogni anno nel giorno della storica vittoria.
Riprendiamo la M5 per dirigervi verso l'aeroporto, sulla strada una breve deviazione ci porta al secondo tempio Yazida dell'Armenia, sito in un piccolo parco costellato da statue di personaggi illustri tra cui Nadia Murat.
Approfittiamo di un autolavaggio molto rustico appena fuori il sito del tempio per lavare la macchina e riconsegnarla in buone condizioni alla Hertz.
Passiamo da Vagharshapat e visitiamo la chiesa che ci mancava dalla precedente visita, quella dedicata a Santa Hrispine, la monaca che con il suo sacrificio dovuto al respingimento delle profferte di re Tiridate ha dato il via al processo che ha portato l'Armenia ad essere il primo Stato cristiano nella storia dell'umanità.
Infine abbiamo visitato il sito Archeologico di Zvartnots che ci ha piacevolmente stupito e ha concluso il nostro viaggio in Armenia con una pregevolissima escursione tra rovine ben tenute e ben indicate,
Si dice che un imperatore di Bisanzio vedendo la cattedrale di Zvarnots fosse rimasto così folgorato dalla sua bellezza che abbia cercato di condurre l'architetto a Bisanzio per costruirne una simile, ma per qualche motivo l'architetto, sconosciuto, morì prima di arrivare a Bisanzio.
La stessa cattedrale fu vittima di un terremoto nel 930 che la distrusse. Ci sono altre rovine, una sala delle colonne, bagni romani, una cantina per il vino. Abbiamo girato più a lungo di quanto avremmo immaginato.
Sono le ultime immagini dell'Armenia prima di raggiungere il vicinissimo aeroporto, belle immagini che concludono un viaggio riuscitissimo e che conserviamo nella memoria con piacere. Bel posto l'Armenia








































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