domenica 29 dicembre 2019

WANDERLUST_ CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE _8.2

WANDERLUST_ CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE _8.2
Sulla strada per la spiaggia di Lara vale la pena fare una breve sosta ( credo poco più di un'ora complessivamente - ma anche se fossero due sarebbero ben spese) per visitare la Gola di Avgas, nella zona della alture di Akamas.
Arrivando da Pafos nel piccolo paese di Agios Georgios si hanno due opzioni tra cui scegliere: sbagliare strada e arrivare fino al porto, tornare indietro imprecando, oppure prendere subito la strada giusta a un bivio nel quale, se ricordo bene il cartello per la Spiaggia di Lara è ben mimetizzato alla moda cipriota, e visibile solo da chi, sbagliando strada, sta tornando indietro. Forse vogliono promuovere il porticciolo di Agios Georgios. Mah!
In ogni caso, più o meno quando inizia la strada sterrata per la spiaggia di Lara, in fondo a una breve discesa, si trova sulla destra un parcheggio dal quale si vede in alto in lontananza un ristorante che affaccia sullo strapiombo. Dovrebbe trattarsi del ristorante Viklari, conosciuto anche come The last Castle, all'ingresso della Gola di Avgas. Suggerisco di non fermarsi al parcheggio ma di prendere la strada in salita alla destra (tenendo il mare alle spalle). Si vedranno sfrecciare le Land Rover con i turisti da Pafos. La strada è percorribile. Si sale fino a un secondo parcheggio. Volendo si può proseguire questa volta in discesa arrivando fino all'ingresso vero e proprio del percorso della Gola. In basso vedrete una sfilata di Defender da farvi scappare una piccola lacrima. Noi ci siamo fermati in alto e abbiamo fatto l'ultimo tratto a piedi. All'inizio si pensa di perdere il tempo, sembra una passeggiata come ce ne sono a migliaia, al caldo e su un terreno arido. Ma in poco tempo la Gola si manifesta in tutta la sua bellezza. Il percorso si fa stretto tra le rocce, si guada più di una volta il ruscello, in alcune sono il ruscello occupa praticamente tutto il percorso, Si giunge in fondo alla gola con un breve percorso molto piacevole e piacevolmente fresco. E' vero, ogni tanto l'afflusso di turisti (e siamo in Ottobre!) è un po' fastidioso (ma noi cosa siamo?) Sono generalmente condotti da un "pastore" con un bastone ricurvo in mano. In alcune strettoie occorre avere un po' di pazienza. Mentre è capitato all'andata di vedere due caprette inesperte che hanno trovato la morte cadendo dalle rocce a strapiombo dove stavano imparando a camminare, sulla strada del ritorno ci siamo fermati sotto a un albero sui cui rami orizzontali una capra stava pascolando. Ce ne siamo accorti per caso.


























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