martedì 8 settembre 2026

WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 2

 WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap. 2

la GRANDE MURAGLI

21. Due tappe importanti oggi.
22. La Grande Muraglia, settore di Mutianyu e poi piazza Tian An Men.

23. Giornata particolarmente impegnativa, ma con un esito straordinariamente soddisfacente. Sono due luoghi iconici, un po’ mitici. Soprattutto la Grande Muraglia è uno di quei luoghi che giacciono nel substrato della immaginazione e la sensazione che si prova camminando sulle pietre del camminamento è qualcosa che va oltre la percezione fisica.

24. Non mi ha disturbato neppure condividere il percorso fatto sul camminamento insieme ad altre centinaia di persone diversamente vocianti (e sembra che non ci fosse un particolare affollamento).

25. Ho riflettuto che se avessi voluto cercare la “vera Cina”, nella folla dei turisti cinesi che camminavano insieme a noi ho trovato la Vera Cina. Che a mio avviso non è quella ipotetica che risale a un passato indefinito e immaginato. Il presente non è a mio avviso una falsa rappresentazione di una realtà culturale artefatta, è la realtà così come è. A volte ho la sensazione che l’ansia di scovare quel particolare luogo che solo pochi eletti trovano “dietro l’angolo”, risponda più a un desiderio classificatorio.

26. La Grande Muraglia, turisticizzata quanto vuoi, è un elemento fondamentale della Cina, andiamo verso la semplicità: aver potuto camminare sulla Grande Muraglia, faticare sui suoi altissimi gradini, vederla dipanarsi seguendo la creste delle montagne su cui è stata costruita è stato un privilegio e un momento di semplice pura felicità, che ha risposto a un desiderio che contenevo nella parte rimasta bambina del mio cuore.

27. Siamo stati fortunati anche con il clima. Le previsioni davano pioggia e invece abbiamo trovato sole, caldo (a volte direi molto caldo). Probabilmente visitare la Grande Muraglia con la pioggia e il vento, tutti chini sotto gli ombrelli o i grandi cappelli impermeabili, con la vista offuscata dalle nuvole basse, non sarebbe stata la stessa cosa.

28. Sugli ombrelli aperti occorre fare una precisazione: con il sole gli ombrelli sono aperti ugualmente. Le cinesi non amano la pelle scura, temono l’abbronzatura, loro tendono verso lo schiarimento della pelle, verso la pelle bianca. E quindi anche con un sole pacato si coprono le parti scoperte e aprono l’ombrello.

29. Questo fatto provoca un supplemento di fatica nel districarsi tra la folla nei colli di bottiglia che le torri che collegano i camminamenti provocavano.

30. Si aggiunga che occorre una buona dose di “decisionismo” per muoversi nella folla cinese, badando bene di non farsi superare nella fila (concetto filosofico sconosciuto ai cinesi) e utilizzando bene i gomiti per conservare il posto conquistato.

31. Mutianyu non è vicinissimo a Pechino, complice il traffico congestionato della capitale abbiamo impiegato un po’ di tempo per raggiungere la sede dell’escursione. Alla base del tratto di Grande Muraglia visitato si arriva con una cabinovia. L’area turistica, colma di negozietti, è ben organizzata.

32. Lungo il percorso abbiamo potuto osservare dal finestrino alcuni aspetti della società e della vita delle persone comuni di Pechino.

33. Alle fermate degli autobus spesso si vedono volontari (pensionati) con giubbetto giallo e bandierina rossa che danno assistenza ai pendolari in salita e discesa dagli autobus. Sembra che il pericolo giunga principalmente dai motorini che si infilano in ogni pertugio e piuttosto che fermarsi, suonano il clacson.

34. Nei negozi è necessario trattare, attività che non mi appartiene. C’è chi è bravo. Ho visto una signora italiana, che ha comperato un po’ di oggetti in verità, discutere animatamente con il venditore cinese e uscire vincitrice trionfante dalla trattativa, pagando il prezzo deciso da lei con il venditore stordito e perdente nel confronto.






















































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