martedì 13 ottobre 2026

WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.3.1 (a)

  WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.3.1 (a) dove si racconta della Circumvesuviana con qualche considerazione, dell'ingresso al Parco (prima dell'ingresso al parco) e della visita infinita    

3.1.a Oggi è il giorno dedicato a Pompei. Antonella ha già visitato il parco archeologico, io sinceramente non ricordo. Facciamo come se fosse la prima volta

3.1.b Viaggiamo da Napoli a Pompei sulla Circumvesuviana, una linea ferroviaria regionale (credo di aver capito un po’ la Trenord campana) Come la linea lombarda gode di pessima fama così, lo ammetto, le poche notizie che arrivano della linea campana non sono esaltanti (vere, stereotipi? Lo scopriremo solo viaggiando)

3.1.c Prendiamo il treno dalla stazione Porta Nolana che è il capolinea, il treno poi ferma dopo pochissimo in stazione di piazza Garibaldi, ma salire al capolinea è una scelta intelligente, perché alla seconda fermata si riempie in modo considerevole.

3.1.d Raggiungiamo la stazione deviando da corso Umberto su via Nolana che conduce alla omonima porta. E’ un piccolo quartiere nel quale ci sono diversi negozietti di cianfrusaglie e souvenir e un mercato sia alimentare, anche pesce, sia di vestiario, composto da palazzi che hanno visto sicuramente tempi molto ma molto migliori. Apparentemente un gradino sotto il “caratteristico”, ma in realtà attraversato più volte senza problemi.

3.1.e Altro pregio della stazione di Porta Nolana è che sul corso Garibaldi, proprio di fronte, ci sono due bar (Granato e Carraturo) che si fanno concorrenza al rialzo per offrire delle ottime colazioni

3.1.f La stazione si presenta bene, incomprensibilmente non si può fare il biglietto con la carta di credito alle biglietterie automatiche, occorre fare la fila all’unico sportello dove abbiamo trovato una impiegata e una guardia giurata che sembrava tenere d’occhio (in senso benevolo) la signora piuttosto che l’ambiente circostante.

3.1.g Trovato posto sul treno ci siamo diretti a Pompei Scavi Villa di Misteri.

3.1.h Mi immaginavo, sentendo il racconto di una organizzazione professionale della gestione dell’area, di trovare una migliore organizzazione. Invece la stazione di Pompei Scavi è piccola, con pochissimo spazio. Si è immediatamente sulla strada senza marciapiede e con molte altre persone che si affollano. Giovani donne con una divisa che dovrebbe essere ufficiale danno disposizioni urlando in mezzo alla folla. Abbiamo chiesto subito per le audioguide e siamo stati indirizzati al primo piano di questa casupola salendo una scala stretta. Al piano superiore siamo stati affrontati da un’altra giovane che in modo anche sgarbato ci ha proposto con una certa insistenza di prendere una guida personale. Alla fine abbiamo fatto capire che non la volevamo, abbiamo chiesto le audioguide, che sono dei vecchi smartphone riadattati senza auricolari … “per motivi igienici” ( I motivi igienici possono essere superati con dotazioni usa e getta). Il sito di Pompei scrive questa norma un po’ vessatoria: AUDIOGUIDE - È consentito l’accesso al sito con audioguide, solo se ufficiali e acquistate all’interno del Parco Archeologico

Per noleggiare le audioguide è necessario presentare un proprio documento di identità. Ma si dimentica di dire che non sono forniti gli auricolari

3.1.i Completato il noleggio delle audioguide leggermente scocciati dal comportamento delle impiegate, ci dirigiamo verso l’ingresso del parco

3.1.j Tornando con una ultima valutazione sulla stazione della Circumvesuviana di Pompei Scavi, penso che il giudizio pacato che si può dare è che è una stazione indegna. Sia per la sala dove acquistare i biglietti, sia per la banchina dove ci sono posti a sedere per 8/10 persone a fronte di una massa enorme di passeggeri in attesa del treno. Dal sottopasso si sale alla coda del treno, noi ci siamo diretti verso la cima, dove per l’effetto gregge, abbiamo trovato meno persone – ma al ritorno abbiamo viaggiato comunque in piedi






















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