WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.3.1
LA MOSCHEA DI XIìAN, UNA CITTA' ALLEGRA, DELIZIE DA STREET FOOD SOLO GUARDATE, MENDICANTE CON IL QRCODE DI ALIPAY, SCUOLA DI PRODUZIONE DI RAVIOLI (EVITABILE)
136. Rientriamo a Xi'an con ancora negli occhi lo spettacolo del mausoleo dell'Esercito di Terracotta e ci dirigiamo verso il quartiere della Moschea di Xi'an.
137. Secondo le informazioni raccolte, almeno 20.000 abitanti di Xi'an sono di fede musulmana (ma non sono uiguri). E' una presenza che risale ai tempi nei quali la città fu terminale orientale della Via della Seta, qundi luogo di scambi e meta di commercianti provenienti da diversi luoghi che portarono usanze e religioni.
138. La moschea, leggo, è un raffinato connubio tra architettura cinese e islamica. Fu fondata nel 742 d.C. e conserva edifici risalenti alle epoce Ming e Qing. Il minareto centrale è camuffato da pagoda.
139. Per raggiungere la Moschea abbiamo attraversato un'area commerciale piena di bancarelle e negozietti che vendevano infinite cibarie che chiedevano solo di essere assaggiate (se solo non provenissimo da un pranzo recente e non ci aspettasse la "scuola di ravioli" serale)
140. In questa piacevole e divertente zona, dove le nostra amiche si sono dedicate a "ricerche di mercato", ho comperato uno dei pochi souvenir che mi sono portato a casa dalla Cina, una copia del 1970 del Libretto Rosso di Mao (mi sono fatto aiutare da Alessandra nell'acquisto) e un libricino a fumetti che racconta le gesta eroiche del PLA
141. Appena fuori dalla Moschea abbiamo visto uno dei pochissimi mendicanti trovati nel nostro viaggio, doverosamente provvisto del cartoncino con il qrcode di Alipay per una eventuale donazione.












Nessun commento:
Posta un commento