lunedì 19 ottobre 2026

WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.4.1

 WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.4.1 dove si racconta di un giorno nel quale per molto tempo siamo stati nel sottosuolo, dell'archivio di stato,  dell'acquedotto, dei tristi annunci funebri per cani

 4.1.a Siamo orami verso gli ultimi giorni di permanenza a Napoli, dopo l'escursione a Pompei riprendiamo con le visite nella città

4.1.b Oggi abbiamo in programma almeno un paio (poi diventeranno tre) escursioni nel sottosuolo. Prima faremo il tour "Napoli sotterranea", visitando l'acquedotto antico della città, poi ci sposteremo nel rione Sanità per visitare le catacombe di san Gaudenzio (e successivamente scopriremo di avere tempo per visitare anche quelle di san Gennaro)

4.1.c Prima della visita non manchiamo di andare verso porta Nolana per fare colazione, Antonella ormai ha "il babà sulla spalla" e se non ne mangia uno subito appena si esce, non le svolta bene la giornata.

4.1.d Fortunatamente il centro storico di Napoli è tutto sommato contenuto, e la nostra locations strategicamente al centro di tutto, così possiamo andare a fare colazione e poi ritornare sui nostri passi con tutta calma raggiungere piazza san Gaetano, vicino alla omonima chiesa, dove ha inizio il tour. Abbiamo anche il tempo per fare un salto all'interno dell'Archivio di Stato dove, sia pur velocemente, vediamo belle sale d'archivio e tranquilli chiostri che meriterebbero maggiore attenzione. Con maggior tempo avremmo potuto accodarci a una visita guidata condotta dal Direttore dell'Archivio che prometteva di essere interessante, ma non abbiamo potuto fermarci. 

4.1.e Sulla strada vediamo, per la prima volta, ma non sarà l'unica, una affissione funebre per... un cane. E' stato necessario un momento di attenzione per capire che non si trattasse di uno scherzo ma di qualcosa di vero, addirittura strutturato e commercialmente organizzato. Comprendo e condivido che con un animale di compagnia si possa creare un rapporto di affetto, ma scimmiottare consueudini umane con un animale (anche senza tirare in campo questioni religiose che non mi appartengono) mi sembra sintomo di grave smarrimento psicologico e forse anche etico

4.1.f La visita a Napoli sottorreanea con il tour nei strettissimi cunicoli dell'acquedotto, dopo aver visitato i rifugi antiaerei della Seconda guerra Mondiale e gli orti ipogei, mi sembra ben fatta, la guida preparata e coinvolgente, interessanti le notizie storiche (e anche di cultura popolare) fornite, ne cito una che mi ha colpito: l'acqua arrivava da sorgenti nell'Avellinese a 70 km di distanza, interessanti. Ne è valsa la pena.

4.1.g La visita si conclude con un epilogo in due tappe: la prima in un appartamente in un basso in una via limitrofa dove nel "sotterraneo" di Napoli questa volta non troviamo l'acqua ma un vecchio teatro letteramente "sotto" le costruzioni ora esistenti. L'arredo della casa che visitiamo mi ricorda quella dei miei nonni (con una bella credenza bianca praticamente simile a quella che aveva mio nonno e che abbiamo dovuto vendere a poco perché impossibile per noi da conservare). Del teatro, scoperto per caso per un cedimento del pavimento dell'appartamento, si può vedere solo una piccola parte. Per portarlo alla luce si sarebbe dovuto abbattere il condominio sopra, e per ovvi motivi si è rinunciato

4.1.h Seconda tappa dell'epilogo, il laboratorio di un abile falegname dove abbiamo visto pregevoli presepi.






















Nessun commento:

Posta un commento