WANDERLUST 26quinto NAPOLI65 cap.4.2 dove si racconta dei semafori di Napoli, delle catacombe, della cooperativa La Paranza, del Rione Sanità, della casa natale di Totò
4.2.i Il pomeriggio e la sera sono dedicati al rione Sanità. Abbiamo prenotato la visita alle Catacombe di san Gaudenzio, ma riusciremo a visitare anche le catacome di san Gennaro che sono verso Capodimonte. La visita alle due catacombe sono comprese nello stesso biglietto (con possibilità di utilizzarlo all'interno di un periodo di un anno, ma dubito che torneremo a Napoli prima della scadenza). Sono relativamente vicine, da san Gaudenzio si sale con l'ascensore sul ponte stradale (dal quale si ha una ottima vista del Rione sottostante) che sovrasta il quartiere e da dove andando verso l'interno si prosegue per Capodimonte mentre all'estremità opposta si raggiunge via Toledo e quindi il centro politico della città.
4.2.j Secondo quanto ci è stato narrato, la costruzione di questo ponte è stato un motivo di perdita di importanza e di degrado del rione, perché mentre precedentemente ad esso il rione era passaggio obbligato per il Re per recarsi da Capodimonte al mare, quella struttura viaria ha consentito ai cortei reali di bypassare la zona.
4.2.k Il rione Sanità è separato da via Duomo, la nostra via, solo da via Foria che con la conseguente via Cavour mi sembra rappresentino una netta cesoia tra le due aree di Napoli. Diversamente da quanto narrato attraversare la strada ai semafori a Napoli non è pericoloso, con un po' di attenzione neppure nei luoghi non regolati dall'impianto. Occorre fare una abitudine alla durata dei segnali. Perché generalmente il verde dura pochissimo (e questo ci ha mosso un po' di ansia quando ci trovavamo ancora in mezzo alla strada e si accedendeva improvvisamente la luce gialla), ma in compenso il giallo dura moltissimo. Quasi come se si volesse invitare il pedone a darsi una mossa, ma consentendogli di completare l'attraversamento in sicurezza.
4.2.l La visita alle due catacombe è piacevole e vale la pena (non ci sono foto perché non si possono fare), anche per la simpatia e la bravura delle giovani guide. Vale la pena soprattutto perché si contribuisce al lavoro di questa cooperativa, La Paranza, nata credo 25 anni fa dall'impegno di un prete e cinque giovani volontari che in questo tempo sono cresciuti dando lavoro a 70 persone, molte con contratto a tempo indeterminato e attirando più di 200.000 visitatori all'anno. Penso sia una cosa bellissima. Siamo contenti di essere riusciti a fare queste visite e speriamo che leggendo queste righe altri visitatori si sentano spinti a partecipare.
4.2.m Sulla strada verso il luogo delle catacombe di san Gaudenzio abbiamo visto il palazzo Sanfelice, molto caratteristico, in una corte su via Vergini e poi, cercando un po' a fatica, in via santa Maria Antesaecula la casa natale di Totò, devo dire un po' negletta e trasandata (mi sarei aspettato un po' più di cura, considerata la fama del personaggio)
4.2.n Una passeggiata pomeridiana e un ritorno serale per cenare presso l'ottimo Concettina e i tre santi non mi fanno dare un giudizio sul rione, vivace e confusionario, noi lo abbiamo attraversato con la solita attenzione che riserviamo in ogni luogo, senza patemi























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