WANDERLUST 26quarto CINA DA PECHINO VERSO OVEST cap.9.1
L'ESERCITO DI TERRACOTTA. EMOZIONANTE. A MUST-SEE ONCE IN LIFETIME
126. Visita al sito dell'Esercito di Terracotta. Ci sono luoghi o monumenti che sono indicati come "Must to see", credo che questo luogo rientri a pieno titolo in quell'elenco. E' stata una visita emozionante. Chiaramente dipende dalle sensibilità e dai diversi approcci. Forse una area archeologica del genere può suscitare entusiasmo in alcuni e lasciare più freddi altri. A me, senza quindi pretese di condivisione, questa visita è stata tra i punti fondamentali di questo nostro primo (Yunnan a parte) tour della Repubblica Popolare Cinese.
127. L'area è divisa in tre fosse. La fossa 1 è quella che contiene le statue schierate come un esercito in marcia. E' la più grande e secondo i dati che ho trovato, con possibilità di piccoli errori, dovrebbe contenere 6.000 statue. La fossa 2 contiene circa 1.300 statue di soldati e cavalli e una sorta di museo dove sono conservate in teche alcune statue più pregiate. La fossa 3 nella quale sono conservate statue ancora frantumate in piccoli pezzi per dimostrare da dove è partito il lavoro di ricostruzione, si pensa possa rappresentare il quartiere generale dove erano poste statue di generali e ufficiali di rango.
128. La rappresentazione dello stato di ritrovamento (non abbiamo visto archeologi al lavoro, ma il processo di ricomposione è illustrato in diversi ambiti) mi ha fatto venire in mente una presentazione simile vista a febbraio al GEM. Rimango sempre stupito e ammirato di fronte alla capacità degli archeologi di riconoscere e "vedere" l'intero anche quando si presenta frantumato in una miriade di pezzi.
129. Anche se è facile ricostruire cosa rappresenta l'Esercito di Terracotta, qualche brevissima notizia presa in rete: L'esercito di terracotta rappresenta la monumentale armata funeraria creata per proteggere e servire nell'aldilà il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang. Riflette l'ossessione di Qin Shi Huang per l'eternità e la convinzione che avesse bisogno di truppe reali, cavalli e carri per difendersi anche dopo la morte. Le oltre 8.000 statue a grandezza naturale sono uniche: ognuna possiede tratti del volto, acconciature, espressioni e armature differenti per rappresentare i vari gradi militari (fanti, arcieri, ufficiali e cavalieri) (ultimamente Simone Pieranni ha fatto una puntata su Zoom Cina proprio su questa dinastia: https://youtu.be/wLq1MWhRFsA?si=CeNEQ1nLdIRTKECo )
130. Le statue sono bianche, ma originariamente erano colorate. Ma il colore svanisce in pochi secondi dopo che i reperti vengono alla luce. C'è, forse nella fossa 2, una parte conservata sepolta in attesa che si trovi il modo di diseppellire le statue conservando la colorazione.
131. Come dico e come si vede nelle fotografie, non eravamo gli unici a visitare il mausoleo (eufemismo). Secondo Alessandra in realtà siamo stati fortunati perché non c'era folla (???). Ci ha detto che ha provato a visitare il mausoleo in condizioni di assembramento ben più numeroso di persone. Mi è capitato di sentire viaggiatori che ho seguito prima del viaggio lamentarsi di questo affollamento turistico (soprattutto turismo cinese) come se pregiudicasse la possibilità di vedere "la vera Cina" in solitudine. Non condivido questo approccio. La vera Cina è questa, non una possibile ricostruzione per definizione fittizia, composta anche da una classe media che viaggia, affolla, ti obbliga anche a imparare a usare i gomiti per farsi largo. E quindi mi va bene conquistare la balaustra per vedere meglio l'esercito di terracotta disputandolo con il gruppo che la sta visitando insieme a me. Mi piace, sia chiaro, visitare luoghi esotici, lontani, poco visitati. Deviare dal percorso del gregge e cercare con curiosità cosa c'è dietro l'angolo. Lo faccio spesso. Ma questo non vuol dire che non sia "vero" condividere con centinaia di altre persone qualcosa che merita e che la folla non sminuisce. Perchè è una folla composta da persone tali e quali a me. Semplici, modeste e con limitate possibilità da sfruttare per quanto possibile.






















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