sabato 18 gennaio 2020

WANDERLUST _CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE _ 9.3

WANDERLUST _CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE _ 9.3

In poco tempo la folla di turisti scompare mentre ci inoltriamo, seguendo approssimativamente l'itinerario proposto dalla guida, in Lefkosia Nord. Giriamo liberi, senza cercare monumenti particolare, cercando di osservare questa città divisa (che ci solletica una poco elegante ma concreta curiosità) come poche ormai ne esistono nel mondo. Riusciamo a scorgere qualche sprazzo di "Linea verde", vediamo case aggettanti, la guida ci informa che è un abbinamento dello stile dei Lusignano con quello ottomano. In effetti ricordo che queste case con parte dei locali sporgenti rispetto al perimetro terreno della casa ci aveva colpito già a Istanbul nella prima visita qualche decenni or sono.
Nel corso di questa piacevole passeggiata nel corso della quale abbiamo percorso strade secondaria vedendo cortili e officine, abbiamo avuto la possibilità di vedere la ex Cattedrale di santa Caterina (ora Moschea Haydarpasha)  e il bellissimo palazzo di Giustizia del periodo coloniale (costruito dagli inglesi sulle fondamenta di un palazzo dei Lusignano) e a quanto abbiamo visto ancora in funzione. Una annotazione se qualcuno dovesse leggere queste righe. Nella piazza adiacente, piazza Ataturk, caratterizzata da una colonna Veneziana, si mangia all'aperto sandwiches e hamburger. Se riuscite evitatelo. A parte il servizio carente, è proprio il gusto e la qualità degli hamburger che suggeriscono di cercare altri luoghi dove pranzare.
Dopo pranzo, e dopo esserci beccati un bel temporale (avendo fatto la scelta strategica di lasciare gli indumenti per la pioggia all'asciutto... in valigia) siamo andati a vedere la bella chiesa (nel convento) degli Armeni, nel quartiere di Arabahmet ( avendolo visitato sotto il temporale eravamo più intenti a correre da un riparo all'altro cercando di evitare le enormi pozzanghere piuttosto che ad ammirare le case). La Chiesa degli Armeni vale la visita.
Era tempo di tornare, abbiamo scelto di uscire dalle Mura veneziane per dirigerci verso il Ledra Palace Hotel Check Point dove avremmo avuto la possibilità di percorrere circa mezzo chilometro di "Buffer Zone" e di visitare la Home for Cooperation, un centro comunitario che ospita molti progetti di ONG che mirano a favorire la pace e il dialogo tra le comunità greco-cipriota e quella turco-cipriota. Prima di raggiungere il Ledra Palace Check Point siamo passati davanti a una bellissima libreria /bar ( o bar/libreria) pieno di gattini (tutta Cipro è piena di gatti). Il passaggio lungo la Buffer Zone ha parzialmente soddisfatto la nostra truce curiosità (e mi ha consentito di fare foto un po' di nascosto con il brivido del proibito) di vedere la terra di nessuno con le case abbandonate e in rovina. Non è bello, ma sinceramente occorre ammettere che a Cipro si vuol vedere anche questo. La sosta per bere qualcosa nella Home for Cooperation è stata piacevole, il posto è confortevole e sicuramente "strano" inserito in quel contesto che testimonia costantemente la divisione politica, etnica e religiosa dell'Isola. Rientrati in Cipro siamo tornati, con una lunga camminata, al nostro hotel.



















sabato 11 gennaio 2020

WANDERLUST_ CIPRO BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_9.2

WANDERLUST_ CIPRO BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_9.2

Scendiamo dalla Torre Shacolas e immediatamente ci dirigiamo verso l'attrattiva più forte di Lefkosia (un po' truce, lo ammettiamo, ma reale): la "linea verde" e il confine tra Cipro e Cipro nord. Attraversiamo il confine, in mezzo a molti altri turisti in cerca di qualche brivido a buon mercato al Ledra Street Check point. Neanche un brivido a prezzo di saldo. Il passaggio del confine è rallentato solo dalla massa di persone che fanno il nostro percorso e che, stranamente, non vedremo più appena dopo il Caravanserraglio, quando ci addentreremo nelle viuzze residenziali di Lefkosia Nord lasciando i negozi e le vie commerciali.
Poco dopo il Check point entriamo nel Caravanserraglio Buyuk Han, una bella costruzione al cui interno si succedono i soliti negozietti pieni di cianfrusaglie per i visitatori che arrivano da Cipro. Stavamo lasciando il Caravanserraglio quando vediamo un uomo rincorrerci. Premetto, come si vede da alcune fotografie io di solito indosso un giubbetto sul quale mi piace far cucire gli sticker delle nazioni e delle città che visito. Stavamo cercando senza successo anche uno sticker di stoffa di Cipro Nord. Bene vediamo questo signore chiamarci e venirci incontro. Un pezzo d'uomo alto, di bell'aspetto. Tanto che Antonella mi ha detto aver sperato corresse dietro a lei e non a me. E invece ero io il motivo del suo richiamo. Colpito dal giubbetto, ha voluto regalarmi uno sticker con la bandiera di Cipro Nord a patto che gli promettessi di attaccarlo (mi ha indicato anche dove c'era spazio). La cosa mi ha fatto molto piacere. Ci siamo fatti una foto insieme e mi è dispiaciuto non aver dato una copia a un amico che poco tempo fa è andato a Cipro. Ci siamo salutati cordialmente e poi ci siamo diretti verso la bella Moschea di Selimiye che abbiamo visitato anche all'interno.
Appena fuori dalla Moschea abbiamo visitato, in solitaria una piccola sala museo della quale Antonella ed io non ricordiamo il nome. Dovrei imparare ad annotarmi subito ogni visita, mi devo rendere conto che sono ormai un viaggiatore anziano! (continua)













lunedì 6 gennaio 2020

WANDERLUST_CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_ 9.1

WANDERLUST_CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_ 9.1

Ci si avvia verso la conclusione di questa intensa settimana. Lasciamo i Troodos, le montagne, le chiese Bizantine e una Cipro fatta di villaggi e paesini con ampio spazio di natura (vuoi foreste, vuoi campi coltivati) tra un agglomerato urbano e l'altro. Man mano che scendiamo verso Lefkosia l'urbanizzazione aumenta densità e ritroviamo quella Cipro brulla che avevamo lasciato allontanandoci da Larnaka. Le strade sono più ampie e più diritte ma non si perde la simpatica abitudine di nascondere i cartelli stradale, di loro grandi e ben fatti, dietro a rigogliosa vegetazione, in modo che non si possano vedere.
Abbiamo lasciato Pedoulas non senza aver fatto una foto alla padrona del nostro B&B, vera "Domina" della casa, sempre presente, sempre attenta, sempre pronta a chiederti al minimo battito di ciglia se qualcosa non andasse (e il cipiglio con cui lo chiedeva ti induceva a dire che andava tutto bene). Il suo B&B funziona anche da ufficio postale di Pedoulas e la foto è davanti al tavolo dove sono depositate le lettere da ritirare.
Arrivati a Lefkosia (Nicosia) abbiamo raggiunto il nostro hotel, scelto all'interno delle mura veneziane (ottima posizione, hotel non straordinario - più pretenzioso che valido), e subito ci siamo diretti in città. Eravamo posizionarti a due passi da Ledra street, la via principale. La prima scelta è stata salire sull'osservatorio della Torre di Shacolas da dove abbiamo potuto dare un'occhiata alla città che avremmo, quel giorno e il giorno successivo, visitato. Mi è parso più evidente la distinzione tra la parte della città all'interno delle mura Veneziane che la distinzione tra Lefkosia e Lefkosia Nord. Aiutavano ad individuare questa distinzione culturale, politica, religiosa i minareti e le bandiere (greche e turche più che cipriote e nordcipriote).
















mercoledì 1 gennaio 2020

WANDERLUST_ CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_ 8.5

WANDERLUST_ CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_ 8.5
Opulento, così la guida turistica definisce il Monastero di Kykkos, dove l'arcivescovo ed ex Presidente della Repubblica Makarios ha assolto il suo noviziato e dove, nelle vicinanze, ha chiesto di essere sepolto, e credo che sia una qualifica corretta.
Forse l'opulenza non è esattamente percepibile dalle foto pubblicate (dal vivo si comprende però meglio, sia per l'ampiezza della costruzione sia per l'impatto all'ingresso) ma lo è sicuramente dove non abbiamo potuto fare le fotografie, all'interno della chiesa del monastero.
La propensione Ortodossa a creare un senso di oppressione dovuta all'affollarsi di immagini, di icone, di ori e di argento, di disegni complicati negli oggetti e nelle cornici è esaltata all'ennesima potenza all'interno della chiesa del monastero. Ho trovato una fotografia da Trip Advisor sul web per dare un'idea della Iconostasi della chiesa del monastero. Non conosco e non sono attirato dalla religione Cristiano-Ortodossa (come da tutte peraltro), ma sicuramente questa ostentazione di opulenza oppressiva la allontana ancora più di un ulteriore passo.













WANDERLUST_CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_8.4

WANDERLUST_CIPRO: BREVE VIAGGIO AUTUNNALE_8.4

Lasciata la spiaggia di Lara abbiamo iniziato la risalita verso i Troodos diretti verso Pedoulas.
Nel lungo percorso sinuoso che risale verso la località montana nostra meta e punto di snodo di quell'otto ellittico che è stato il nostro itinerario nell'isola di Afrodite, abbiamo pranzato a Fyti, visitato il monastero ortodosso di Kykkos e visitato la piccolissima chiesa di Moutoulla.
In questo breve capitolo pubblicherò le foto di Fyti e Moutoulla e lascerò a un prossimo capitolo le fotografie del grande monastero di Kykkos.
Il pranzo a Fyti è stato piacevolissimo anche se la trattoria a prima vista lasciava qualche perplessità (dobbiamo dire che eravamo anche fuori orario, ma abbiamo trovato gentilissima cortesia e disponibilità). A Fyti sono famosi per le tessiture e infatti appena arrivati siamo stati accalappiati da una giovane che ci ha illustrato come tessono artigianalmente e che ha ci ha proposto dei manufatti in vendita (come ad Anogyra per il museo delle Carrube mi chiedo come sopravvivano, ma forse ci sono i tour organizzati e noi siamo capitati in un momento di morta)
Poco prima di Pedoulas abbiamo fatto una breve deviazione per vedere la chiesa di Moutoulla, con affreschi del 1280. Siamo stati fortunati a trovarla aperta ( e a trovare l'interruttore per accendere la luce, altrimenti facevamo una visita al buio!)