WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.10.2
Il monastero di Akhtala è il luogo più a nord e più vicino alla Georgia che visitiamo dell'Armenia. Riprendiamo la strada verso sud visitando altri due monasteri prima di imboccare decisamente la via verso Vanadzor diretti poi a Gyumri.
Il primo monastero che visitiamo è Haghpat seguito da Sanahin, entrambi inseriti nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. La leggenda vuole che Haghpat possedesse questa reliquia, la mano destra dell'apostolo Bartolomeo
Haghpat è un complesso abbastanza grande. La chiesa principale è Surb Nshan (significa Santo Segno della Croce è risale a prima dell'anno Mille. Il Gavit, poiché contiene tombe, è più propriamente uno Zhamatum
Oltre alla solite chiese dedicate a san Gregorio e alla Madonna, nel complesso c'è una biblioteca e poi un grande edificio chiamato Hamazasp, dal nome dell'abate generale quando è stato costruito. Se abbiamo individuato bene quale fosse, all'interno dell'edificio abbiamo assistito alle prove di un coro (sembra francese) che pensiamo si sarebbe esibito successivamente (ma noi non ci siamo fermato, avendo ancora parecchia strada da fare).
Siamo giunti quindi a Sanahin pensiamo in pieno orario di messa perché siamo capitati nella piazza davanti all'ingresso del monastero nella quale ho dovuto esibire le ultime abilità di guida per evitare di "toccare" le altre macchine parcheggiate (visto l'ambiente) alla Spera in Dio. Siamo riusciti a trovare un buco dove lasciare la macchina non troppo distante. Quando siamo usciti dal monastero la piazza era completamente vuota (e in effetti mentre entravamo molte persone ben vestite procedevano in senso opposto al nostro).
La Katoghike, la chiesa principale, del complesso è Surb Amenaprkitch ( Santo Salvatore/Redentore) i cui lavori iniziali risalgono a prima dell'anno mille.
Abbiamo trovato molto interessante l'Accademia, che è uno stretto corridoio coperto tra le chiese Surb Astvatzatzin e la Surb Amenaprkitch, dedicata, leggiamo, a uno dei più grandi intellettuali armeni del Medioevo, Grigor Magistros. Viene ricordato come il primo letterato laico (ogni tanto ci siamo anche in Armenia) che tradusso dal greco molte opere di Platone. La nostra guida ci insegna che non su l'unico intellettuale ad insegnare a Sanahin.
Uscendo dal paese passiamo su una strada dove si affacciano palazzoni tanto brutti che Antonella li ha fotografati, il pensiero va immediatamente all'epoca Sovietica, probabilmente è vero anche se non necessariamente tutto ciò che è brutto deve essere automaticamente associato a quel periodo.
Proseguiamo la discesa verso sud, e prima di lasciare la vallata di Alaverdi abbiamo una piacevole sorpresa, che troveremo nel capitolo 10.3













































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