mercoledì 10 giugno 2026

WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.8.1

 WANDERLUST 26terzo ARMENIA cap.8.1

La prima meta di oggi è il monastero di Tatev. Ci sono due possibilità per raggiungerlo da Goris. Percorrendo la strada montana che lo raggiunge con una successione di tornanti, oppure prendere la WINGS OF TATEV, la funivia che collega Halidzor con il Monastero.

Abbiamo scelto questa seconda opzione, così abbiamo potuto vedere quanto fosse bella la strada che si inerpica fino al Monastero, e in compenso abbiamo sperimentato questa funivia che in 5,7 chilometri (è la più lunga del mondo senza scalo) con un viaggio tranquillo ma coinvolgente, ci ha portato direttamente alla nostra meta.

Forse siamo condizionati da essere stati tra i primi del giorno a frequentare la funivia, ma l'impressione è veramente positiva. Ben organizzata, puntuale, servizi igienici puliti, velocità nell'acquisto del biglietto ( relativamente caro, ma acquistabile con carta di credito). E' stata una bella esperienza

Tatev è costruito in una posizione stupenda, lo si ammira già arrivando con la funivia, abbarbitato su uno sperone basaltico che domina con un inespugnabile precipizio le profonde gole dei fiumi Vorotan e Tatev, a 1.680 m s.l.m.

Ci sono diversi edifici all'interno del complesso.

Uno in particolare è l'oleificio, dove veniva preparato il miron, l'olio santo usato per le liturgie. E' conservata ancora una grande pressa.

Tre sono le chiese all'interno del complesso, non manca la chiesa dedicata a Surb Astvatzatzin, con una bella porta in legno, mentre quella principale è deidcata ai santi Pietro e Paolo con a fianco la piccola chiesa Surb Grigor Lusavoritch.

Notevole e, per quanto ne so, originale rispetto ad altri monasteri, la Gavazan, una colonna dedicata alla santissima trinità eretta nel 906 composta dal sapiente incastro di piccole pietre ed è alta 8 metri. Nell'antichità la colonna poteva oscillare, ritornando poi in posizione verticale, in occasione anche dei più deboli movimenti tellurici.

Riprendiamo infine la WINGS OF TATEV e riprendiamo la macchina, dobbiamo valicare di nuovo il passo Vorotan e poi il passo Sulema ancora più alto per andare verso il lago Sevan, verso nord.


































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