mercoledì 6 ottobre 2021

WANDERLUST _ LANZAROTE 2021 _ uno.tre

 WANDERLUST _ LANZAROTE 2021 _ uno.tre

 L’Oceano oggi si è parzialmente riscattato. Ma ne parleremo dopo.

Sindrome del viaggiatore. Uno dei sintomi, per me, è chiedersi, percorrendo una strada ormai abituale, come quella del rientro al domicilio: “Ma da quanti giorni sono qui a Lanzarote?” (risposta giusta: 2) e dover far mente locale per ricordare che non è da qualche settimana ma da solo due giorni.

Giornata intensa oggi. Scrivo sbadigliando qualche nota diaristica, fintanto che la memoria non comincia a presentare i primi vuoti. (oggi abbiamo impiegato mezz’ora a ricordare chi fosse quel poeta cileno del quale abbiamo visto la casa a Valparaiso. Neruda, capite cosa intendo sulla memoria?)

Rimanendo nel campo della letteratura, prima tappa odierna la casa isolana di José Saramago. Essendo giunti con mezzora di anticipo sull’ora di apertura, abbiamo potuto fare due passi per Tias.

Bellissima visita moto ben fatta, il giovane studioso che ci ha condotti, due coppie, una spagnola, ha saputo destreggiarsi bene tra sue spiegazioni e utilizzo del qrcode. Penso che la visita alla casa di Saramago, per altro molto bella, sia una tappa fondamentale se si visita Lanzarote. 
(le foto sono di Tias, la località dove ha vissuto Saramago a Lanzarote, della casa e della vicina biblioteca. L'orologio è fermo sull'ora nella quale ha conosciuto sua moglie Pilar. La sedia con davanti la pietra vulcanica davanti alla quale amava fermarsi per riflettere).

























martedì 5 ottobre 2021

WANDERLUST _LANZAROTE 2021_ tre.due

 WANDERLUST _LANZAROTE 2021_ tre.due

Jardin de Cactus

E'entrato nel programma perché veniva riportato nelle diverse programmazioni, ne parlavano bene, ma non è che nutrissi grandi aspettative. Insomma, immaginate il cactus, cosa vi aspettereste.

Perbacco. Che sorpresa. Si entra a un piano rialzato rispetto al giardino che si concentra in una specie di grande anfiteatro. Il primo colpo d'occhio è sorprendentemente spettacolare. Ci si trova davanti un giardino bellissimo, con un numero e una varietà di cactus che mi hanno fatto pentire del pregiudizio e ricredere sulla bellezza della pianta. Migliaia di catcus piccolissimi o enormi riempiono armoniosamente il terreno nero e “gli spalti” dove sono ricavati percorsi semicircolari con altre piantumazioni di cactus da ogni parte del mondo.

Chi mi segue aspetta questa annotazione che farò ora, non lo deluderò. In questo primo giorno i bagni pubblici che abbiamo usato sono stati tutti all'altezza, ma quelli entrando sulla sinistra del Jardin de Cactus sono splendidi e pulitissimi.

Abbiamo finito la giornata andando a cercare, con poca fortuna, le piscine naturali di Punta Mujeres. Forse un po' stanchi della fine della giornata, forse poco indicate, abbiamo visto alcune piscine naturali, ma poca cosa rispetto a quelle delle Azzorre. Forse non abbiamo ben individuato il posto. In ogni caso anche l'Oceano su questa parte di costa (rivolta verso l'Africa) di Lanzarote è piuttosto moscio. Nulla a che vedere con il ruggente Oceano della Azzorre con le fragorose onde.






















WANDERLUST _ LANZAROTE 2021_ due.due

 WANDERLUST _ LANZAROTE 2021_ due.due

Ben diversa la seconda meta, la sede della fondazione Cesar Manrique, che a Lanzarote è un mito e che ha contribuito a definire il paesaggio dell'isola combattendo la speculazione edilizia e il saccheggio del territorio. Non è questa la sede per inoltrarci nella conoscenza di Cesar Manrique. La fondazione ha sede nella sua residenza che dire spettacolare è dir poco. In particolare, la casa sorge sopra cinque bolle vulcaniche che Manrique ha recuperato e arredato come spazi di piacere, collegare l'una all'altra da strette gallerie. Abbiamo fatto qualche fotografia, ma credo non rendano quanto siano spettacolari. Ci siamo anche accorti di aver dedicato poco tempo ad ognuna, meritavano una visione più lenta, un assorbimento più attento della loro bellezza, ma forse meglio così, meglio non ricordare bene, per provare meno rimpianto quando mi siederò sul balcone di via Amendola 6 a guardare il parcheggio delle macchine.

Diversamente dal mercato (personalmente preferisco più un mercato alimentare, con frutta e cibo. Qui a Teguise qualche bancarella, ma un po' marginale), la Fondazione Manrique è una tappa imperdibile se si visita Lanzarote. Attenzione, è un ente privato, non entra nel novero delle tappe del CACT per le quali si può acquistare i BONOS cumulativi. Questi bonos li acquisteremo alla quarta tappa. La terza invece è il Museo del Campesino a san Bartolomé, con il monumento al Campesino realizzato, quasi quasi vi lascio indovinare da chi... esatto: Cesar Manrique.

Il museo in realtà sarebbe un insieme di botteghe artigianali, tutte rigorosamente chiuse. Visto quindi velocemente il Monumento al Campesino (oggettivamente un po' difficile da capire), ci siamo diretti verso il Jardin de Cactus a Guatiza, verso nord.


















domenica 3 ottobre 2021

WANDERLUST _ LANZAROTE 2021 _uno.due

 WANDERLUST _ LANZAROTE 2021 _uno.due

L'arrivo serale nella prima destinazione di un viaggio, da un lato mette alla prova la preparazione necessaria per raggiungere, come nel nostro caso, l'hotel. Noi abbiamo superato a pieni voti l'esame, riuscendo a trovare il luogo di destinazione, posto su una stradina senza indicazioni e senza luci, centrando la meta al primo colpo. Occorre dire che una ispezione dell'itinerario con street view ha parzialmente aiutato, per esempio, curvare a destra dopo la casa con la grande palma. Fatto salvo che la palma è praticamente l'unica pianta (cactus a parte) che vediamo nell'isola, e che tutte le ville e villette sembrano averla, al buio non è poi così facile individuare che è quella casa e quella palma quella che ti sei segnato come riferimento! Beh, ci siamo riusciti. Poi il mattino quando ti svegli scopri il paesaggio nel quale sei immerso. Una terra senza alberi, con paesini tutti rigorosamente bianchi ben distanziati l'uno dall'altro (se mi legge un abitante della Pianura Padana, in particolare delle terre devastate del trezzese e dell'isola, forse serve una foto per farmi capire), e l'oceano vicino, in basso. Alle spalle le montagne brulle. Spettacolare. Rinfrancati da una buona colazione, terminata in gloria con un leggermente alcolico (sì, io, alcolico e di prima mattina!!!) Leche y Leche, siamo partiti alla volta di Teguise dove la domenica nell'area predisposta in centro paese si tiene il mercato artigianale. Arrivando numerosi parcheggiatori indirizzano verso aree sterrate dove invitano a lasciare la macchina. €1,80, mi sembra accessibile. Noi abbiamo scelto il primo, si poteva parcheggiare anche più avanti, ma alla fine credo abbiamo camminato per meno di due chilometri prima di entrare nel mercato (e in ogni caso il paese è chiuso al traffico).

Dominano nel mercato i monili da poco con pietra lavica, speriamo lo sia davvero, e altre produzioni apparentemente carine, alcune anche originali. Noi abbiamo preso i panini per questa sera. Se si è a Lanzarote di domenica, si può visitare, ma non mi sembra nulla di imperdibile.

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