martedì 5 ottobre 2021

WANDERLUST _ LANZAROTE 2021_ due.due

 WANDERLUST _ LANZAROTE 2021_ due.due

Ben diversa la seconda meta, la sede della fondazione Cesar Manrique, che a Lanzarote è un mito e che ha contribuito a definire il paesaggio dell'isola combattendo la speculazione edilizia e il saccheggio del territorio. Non è questa la sede per inoltrarci nella conoscenza di Cesar Manrique. La fondazione ha sede nella sua residenza che dire spettacolare è dir poco. In particolare, la casa sorge sopra cinque bolle vulcaniche che Manrique ha recuperato e arredato come spazi di piacere, collegare l'una all'altra da strette gallerie. Abbiamo fatto qualche fotografia, ma credo non rendano quanto siano spettacolari. Ci siamo anche accorti di aver dedicato poco tempo ad ognuna, meritavano una visione più lenta, un assorbimento più attento della loro bellezza, ma forse meglio così, meglio non ricordare bene, per provare meno rimpianto quando mi siederò sul balcone di via Amendola 6 a guardare il parcheggio delle macchine.

Diversamente dal mercato (personalmente preferisco più un mercato alimentare, con frutta e cibo. Qui a Teguise qualche bancarella, ma un po' marginale), la Fondazione Manrique è una tappa imperdibile se si visita Lanzarote. Attenzione, è un ente privato, non entra nel novero delle tappe del CACT per le quali si può acquistare i BONOS cumulativi. Questi bonos li acquisteremo alla quarta tappa. La terza invece è il Museo del Campesino a san Bartolomé, con il monumento al Campesino realizzato, quasi quasi vi lascio indovinare da chi... esatto: Cesar Manrique.

Il museo in realtà sarebbe un insieme di botteghe artigianali, tutte rigorosamente chiuse. Visto quindi velocemente il Monumento al Campesino (oggettivamente un po' difficile da capire), ci siamo diretti verso il Jardin de Cactus a Guatiza, verso nord.


















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