lunedì 23 luglio 2018

WANDERLUST. CANADA 2018 GRATTANDO IL GHIACCIO per cercare terra fertile Cap 11

WANDERLUST. CANADA 2018 GRATTANDO IL GHIACCIO per cercare terra fertile Cap 11
21 Giugno 2018 – Twillingate, B&B
INVETTIVA
Amo le città. Nelle città ottieni ciò per cui paghi. Se prenoti il treno delle 16.16 sei sicuro (almeno in Giappone, non forse in Italia, ma per questo amo le città Giapponesi e vorrei vivere in Giappone) che a quell'ora il treno passerà. La natura, nella sua indifferenza è spietata. Se poi diventa pervicace nella sua spietatezza, allora delle due l'una: o io ho una sfiga galattica, anzi fantozziana, o la natura oltre che spietata è anche crudele e non indifferente. Come spiegare se, in due viaggi nei quali gli eventi cardine erano: sbarcare a Capo Horn e vedere Alci e Iceberg, entrambi questi obiettivi mi sono negati?
A 50 metri da Cabo de Hornos e, per gli Iceberg (oltre che le alci) per una inspiegabile assenza si Iceberg? Oggi e domani, nei miei giorni di permanenza, magari dopodomani arrivano in colonna... Ora, credo possa essere abbastanza evidente, guardando una cartina, poniamo quella del Canada, meglio ancora quella del Newfoundland, che Twillingate non è esattamente … sulla strada. Se uno viene qui lo fa per uno scopo ben preciso: l'Iceberg Alley, l'autostrada degli Iceberg. Peccato che ci devono essere lavori in corso al Km 400 dalla Groenlandia e tutti gli Iceberg sono fermi in coda!!! Se questa carenza di Iceberg è colpa del Climate Changing, ne prendererei uno bello aguzzo e saprei che uso farne con quel falsario di Trump.
Oggi tappa di trasferimento da Rocky Harbour a Twillingate. Quando abbiamo lasciato il Gros Morne National Park ho avuto la sensazione che le 5000 alci censite nel Parco ben nascoste dietro gli alberi, mi abbiano salutato, all'unisono, con l'italianissimo gesto dell'ombrello. Anche perchè io, per rivalsa più che per gusto, mi ero cibato delle loro carni per due sere di seguito, sentendomi molto Alberto Sordi “Alce, tu mi provochi e io te magno!!!”.
A dispetto di una trentina di chilometri sui sentieri del Gros Morne ( al netto della carenza di alci, percorsi stupendi che ci hanno riempito gli occhi e rallegrato il cuore – non si sentiva la fatica camminando in posti tanto ameni) e di una uscita sera in prossimità del tramonto (ma scusate le alci non bevono, siamo stati attorno a laghetti dove di logica gli animali la sera vanno a dissetarsi...) insomma la beffa... improvvisamente, al bordo della TCH non vedo un'alce femmina che sembra in procinto di attraversa l'autostrada?
Antonella non stava guardando la strada e quando ho inchiodato (fortunatamente il traffico è scarsissimo) si è anche spaventata. Fermi al lato della strada siamo precipitosamente scesi e abbiamo attraverso la strada sperando che l'alce non si fosse inoltrata nella foresta. Fortunatamente, per quanto spaventata, era anche curiosa, e così di è fermata al margine, un po' nascosta dagli alberi, ma non troppo da non consentirci qualche fotografia. Poca roba, ma questo è quanto siamo riusciti ad ottenere. E' quanto passa il convento, pardon, “la natura”.

0175_ l'alce (prego notare l'utilizzo del SINGOLARE che ho visto in Canada

0177_ sulla TCH!!!

0178_ il nostro B&B (Paradise B&B) a Twillingate

0179_ alcune vedute dal giardino del B&B

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0181 picnic al Paradise

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0185, la vista dal salotto del B&B


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