martedì 13 agosto 2019

WANDERLUST. L’OCEANO E LE ISOLE. BREVE VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO DELLE AZZORRE. RECUPERO GIORNI PASSATI E ALCUNE IMMAGINI DI PONTA DELGADA


WANDERLUST. L’OCEANO E LE ISOLE. BREVE VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO DELLE AZZORRE. RECUPERO GIORNI PASSATI E ALCUNE IMMAGINI DI PONTA DELGADA
CAPITOLO 6
Martedì 23 luglio. Aeroporto Vinci di Ponta Delgada. In attesa dell’imbarco.
Bene. Visto che siamo arrivati in aeroporto con quelle poche centinaia di minuti di anticipo (per sicurezza), in attesa che aprano il check-in posso dedicarmi al recupero della giornata di domenica.
Abbiamo lasciato di buon ora la casa di ana Margarida e ci siamo diretti verso Furnas, passando per un lungo tratto nelle strette strade che attraversano i paesi costieri prima di dirigerci decisamente verso l’interno. Il percorso è stato breve. In Sao Miguel non sembra esserci un posto realmente lontano dall’altro, perlomeno secondo i nostri criteri. Abbiamo raggiunto molto agevolmente il parcheggio che avevamo scelto e altrettanto facilmente abbiamo trovato la panetteria di Rosa Quental dove abbiamo fatto colazione bevendo due ottimi Galao (latte e caffè) accompagnati da due Bolos Lévedos al burro. Deliziosi. L’aver avuto così poche difficoltà nel raggiungere i nostri primi due obiettivi: trovare il parcheggio, trovare il negozio di Rosa Quental, trovarlo aperto… questa successione di risultati positivi mi ha preoccupato. Troppe notizie positive in sequenza…
Gustata la colazione siamo tornati all'auto, ci siamo preparati per la escursione circolare prevista attorno al lago di Furnas.
Il primo tratto è stato uno strappo di poco più di un chilometro che quasi si stronca (a memoria 250/280 metri di dislivello in poco più di un chilometrI) superato grazie alle maledizioni mentali di Antonella – non aveva fiato per farle sonore – che per lei hanno funzionato da motore interiore e supplementare e per me da forcone puntato alle terga.
Superata questa breve ma impegnativa rampa il percorso non ha più presentato difficoltà.
Prima di scendere verso il Lago, abbiamo potuto ammirare la valle (chiamata Lagoa Seca) adibita a pascolo per mucche felici. Siamo giunti al Lago del quale non abbiamo fatto il periplo, costeggiando il lato est fino all’altezza della chiesa (Ermida Nossa Senhora das Vitorias) sulla sponda opposta.
Siamo tornati indietro per poter andare alle Caldeiras dove gli acorensi fanno il pic-nic e come i ristoranti del posto mettono a cuocere, in apposite buche delle Caldeiras affittate a poco prezzo, le pentole contenenti il cibo (il “cozido”) che mangeranno o serviranno ai clienti.
Io ho mangiato il Cozido da Tony’s. Sono ovviamente contento di aver soddisfatto la mia curiosità, ma non posso dire che mi abbia entusiasmato.
Tra l’altro è un piatto eccessivo nella quantità. Per dare un’idea assomiglia alla nostra Casseoula, ma molto asciutta – ricorda un po’ anche la Choucroute alsacienne. Antonella ha preso una bistecca – non sappiamo se cotta nelle caldeiras – che l’ha soddisfatta molto, e il dubbio di dove fosse stata cotta non l’ha turbata. Il vino verde che si è scolata l’ha aiutata a superare i dubbi.

seguono alcune immagini di Ponta Delgada














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